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Note sulla FondazioneLa Fondazione Franco Fossati (FFF), senza fini di lucro, trae origine dalla memoria e dal patrimonio del critico e giornalista Franco Fossati, scomparso prematuramente nel 1996. Amici e colleghi, con il fratello Furio, hanno voluto così realizzare il vecchio sogno comune di un centro di documentazione internazionale dove condividere materiali introvabili che costituiscono un insieme unico al mondo e irrepetibile, ricordando una persona molto nota e amata in Italia e all'estero. L'immensa quantità di materiale, in gran parte riordinato e in corso di catalogazione, comprende media come il fumetto, il cinema e la televisione, generi come la fantascienza e il giallo, settori come la pubblicità e il giornalismo, temi come viaggi, invenzioni, storia, medicina e scienza, libri e documenti sulle emigrazioni e sull'America Latina. La Fondazione è impegnata su più fronti, per esempio: Un obiettivo di grande impegno: il MuseoTutto questo sforzo di elaborazione e di coordinamento ha tra i suoi obiettivi la realizzazione del Museo del Fumetto e della Comunicazione nel territorio di Milano e hinterland. Per conseguire questo obiettivo mancano ancora gli atti definitivi per l'utilizzo di una sede adeguata e stabile, concessa in uso da un Comune dell'area milanese. L'offerta di ospitare il museo avanzata da Comuni lontani da Milano è stata finora declinata, per la volontà di realizzare questo sogno nella capitale dell'editoria e del fumetto italiano. Ecco perché molte iniziative sono focalizzate su Milano e dintorni. Già nel 1997, nell'ambito del progetto "Fumetto 2000" di Cartoomics (Fiera di Milano e Regione Lombardia) abbiamo organizzato "Historietas", esposizione e incontri con il fumetto latinoamericano: il libro-catalogo, pubblicato da Mazzotta, è ancora oggi un testo fondamentale sull'argomento. La collaborazione con la Fiera è stata particolarmente rilanciata nel 2006 con l'organizzazione della mostra "Tesori di carta, i Numeri Uno del fumetto italiano" e nel 2007 con un incarico più impegnativo, relativo a tutto l'impianto culturale di Cartoomics: un'operazione di alto profilo che ha portato il numero di visitatori a quota 50.000 (con un incremento del 280% rispetto all'anno precedente) e all'elaborazione di linee guida per il successivo sviluppo culturale del Salone. Nel 2003 abbiamo partecipato alla mostra "Volare!" sui 100 anni dell'aeroplano, a Palazzo Reale, patrocinata dai maggiori enti fino alla Presidenza della Repubblica: come ente prestatore abbiamo riempito una sala intera di pubblicazioni originali comprese tra il 1903 e il 1939, abbiamo contributo al catalogo e partecipato al convegno conclusivo tenutosi a Palazzo Reale. Nel dicembre dello stesso anno abbiamo contribuito alla mostra sulle «Città ferite» dai bombardamenti del 1943-45 (con conferenza a Palazzo Isimbardi) e a quella sulla "Ricostruzione" (conferenza a Palazzo Marino). Nel 2005-2006 sono state organizzate esposizioni sul tema della Pace, con il contributo creativo di numerosi umoristi italiani, e sulla Resistenza, con esposizione di preziosi documenti, tavole originali, allestimento di repertori inediti. Una mostra "Mondo Stereotipo", esposta all'Urban Center di Monza, sarà resa itinerante, come quella su "La donna nel fumetto" allestita per l'8° Festival internazionale di Dervio nel 2006 e portata nel marzo 2007 a Baranzate. In quest'ultima occasione il sindaco e l'assessore alla Cultura hanno annunciato ufficialmente l'inizio dell'iter che dovrebbe portare Comune e Fondazione a creare a Baranzate il Museo dell'immagine animata, un nuovo entusiasmante progetto primo nel mondo sul quale stanno già convergendo importanti adesioni. Attività editoriale |
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