| Antonio RUBINO | 1880-1964 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Nasce a Sanremo (Imperia, Italia) il 15 maggio 1880.Inizia a collaborare con il Giornalino della Domenica nel 1907 e alla fine dell'anno successivo passa al Corriere dei piccoli, diventando uno dei più prolifici e importanti autori di questo popolarissimo settimanale, per il quale disegna la testata, inventa fregi, illustra racconti e poesie, crea numerosi personaggi: da Pierino (il bambino perseguitato da un ossessivo pupazzo del quale non riesce a disfarsi) a Quadratino, da Pino e Pina a Lola e Lalla. Durante la Prima guerra mondiale collabora assiduamente a La Tradotta, "giornale settimanale della 3a armata" destinato ai soldati, per il quale crea il caporale C. Piglio, sempre pronto a elargire consigli non richiesti a chiunque gli capiti a tiro, e l'eroico Muscolo Mattia. Nel 1927 passa al Balilla, disegnando le favole di Esopo, e due anni dopo fonda e dirige Mondo Bambino per i grandi magazzini La Rinascente di Milano. Almeno dal 1926 collabora anche con la Casa Editrice Cartoccino di Monza, per la quale tra l'altro dirige nel 1929 la collana illustrata "Un libro una lira". Nel 1931 inizia la lunga collaborazione con Mondadori, assumendo la direzione di Topolino (e di Paperino) dal 1935 al 1940. Si dedica anche all'animazione (occupandosi tra l'altro de "Il paese dei ranocchi" e di "Crescendo rossiniano") e alla pittura. Nel 1955 riprende a collaborare con il Corriere dei piccoli, ma il suo affascinante e personalissimo stile liberty non incontra più il favore del pubblico e nel 1959 si ritira definitivamente. Muore a Baiardo (Imperia, Italia) il 1° luglio 1964. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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