ANITAItalia, 1972 / erotismo / Guido Crepax
Affascinante come tutte le eroine di Crepax, ha un complesso rapporto con i marchingegni elettronici e gli elettrodomestici, a cominciare dal televisore (poi il telefono, eccetera). Infatti non si limita, per esempio, a essere normalmente schiava dei programmi televisivi, trascorrendo ore e ore davanti al teleschermo in un classico legame di teledipendenza, ma sembra dipenderne totalmente, al punto da avere avuto – sia pure nella consueta atmosfera onirica tanto cara all'autore, al confine tra sogno e realtà – alcune esperienze erotiche con l'apparecchio televisivo. Impensabile? Be', forse... D'altra parte non bisogna dimenticare che il suo televisore resta acceso anche quando manca la corrente!
Anita vede la luce nel 1972 sulle pagine del mensile Sorry, dell'editore Ennio Ciscato, ma la serie viene presto interrotta e riapparirà qualche tempo dopo (1979-80) su Il Mago della Mondadori, poi in volumi.