GLI ARISTOCRATICI Italia, 1973 / Alfredo Castelli (ts), Ferdinando Tacconi (ds)
Una banda di ladri gentiluomini, nella migliore tradizione di Arsenio Lupin, è al centro di una serie di imprese incredibili. Tutti i personaggi sono abilmente caratterizzati, dal Conte, gentleman inglese di antico stampo, al gigantesco e irascibile irlandese Moose, dall'inventore e genio dell'elettronica tedesco Fritz, ad Alvaro, irresistibile italiano esperto di casseforti.
Altri personaggi fissi della serie sono la splendida Jean, nipote del Conte e jolly del gruppo, e Michael Allen, ispettore di Scotland Yard, innamorato di Jean, che sospetta delle loro attività illegali ma non riesce mai a dimostrarle. L'ispettore è naturalmente un loro avversario, ma anche un amico, e spesso il Conte e gli altri lo aiutano segretamente a cavarsi dagli impicci.
Le storie, nelle quali fanno spesso capolino famosi personaggi letterari o cinematografici – come Sherlock Holmes, ritiratosi a vita privata in Russia dopo la morte del dottor Watson, l'ispettore Clouseau o James Bond – sono ricche di trovate, e la suspense è sempre temperata da una notevole dose di humour. In tutto questo, il ricavo della poco lecita attività non riveste eccessiva importanza per la squadra, che generalmente devolve tutto in beneficenza, trattenendo solo un dieci per cento per rimborso spese.
L'esordio degli Aristocratici, creati da Alfredo Castelli e dal disegnatore Ferdinando Tacconi, avviene nel 1973 sulle pagine del Corriere dei ragazzi. All'inizio delle storie, diffuse in una dozzina di paesi e più volte ristampate, campeggia uno stemma di famiglia – con bombetta e simbolo della sterlina – dove si legge il motto della nobile schiatta: “in gold we trust” (confidiamo nell'oro). La serie incontra subito il favore dei lettori, e i numerosi episodi saranno più volte ristampati sia in Italia che all'estero, in una dozzina di paesi, su periodici e in albi.

Testate del CATALOGO DEL FUMETTO ITALIANO:
CORRIERE DEI RAGAZZI, MAGIC BOY etc.