HAPPY HOOLIGAN (Fortunello / Fortunino) Stati Uniti, 1900 / umorismo / Frederick Burr Opper
Happy Hooligan, ingenuo vagabondo ribattezzato Fortunello sulle pagine del Corriere dei piccoli, è un immigrato di origine irlandese. Perennemente con una lattina rossa sulla testa, in un primo tempo tracagnotto e grassottello e in seguito alto e magro, è vittima predestinata di tutte le ingiustizie e sembra perseguitato da una sfortuna davvero cronica, pur non perdendo mai il sorriso anche nelle situazioni più difficili.
Accanto a lui fanno di tanto in tanto capolino il fratello Gloomy Gus, molto più fortunato di lui, tre nipotini identici tra loro (i Fortunellini), i cerimoniosi Alphonse e Gaston e la rissosa mula Maud (da noi ribattezzata la Checca).
Il personaggio viene creato nel 1900 dallo statunitense Opper, firma ben nota come autore satirico politico ai lettori di Puck e del New York Evening Journal, dove aveva acutamente contrastato la politica espansionista di McKinley e di Roosevelt (conquiste di Cuba, Portorico, Filippine e Hawai). Fortunello, con la sua difficoltà a integrarsi, rappresenta semplicemente il sentire di larghe fasce di popolazione di recente immigrazione, filtrate da un autore abile e attento. Il suo successo è enorme e viene portato anche sugli schermi, anticipando Charlot. Opper lo realizzerà dalla prima tavola del 26 marzo 1900 fino all'ultima del 14 agosto 1932.
In Italia, oltre alla lunga pubblicazione sul Corriere dei piccoli, va segnalata tra il 1920 e il 1923 l'edizione Nerbini de Il giornale di Fortunello, con il personaggio statunitense che sorride dalla testata ridisegnato da Giove Toppi ma senza le storie del personaggio. Quando la produzione è già interrotta, nel 1932, il personaggio riappare sul settimanale Jumbo dell'editore Lotario Vecchi, con il nome di Fortunino.

MEDIA Nel 1915 Fortunello è portato sulle scene in Italia in una macchietta di Ettore Petrolini che suscita l'entusiasmo del pubblico e dei futuristi, e rimarrà una delle più famose del popolare attore e autore italiano.

Testate del CATALOGO DEL FUMETTO ITALIANO:
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