WONDER WOMAN
(Donna Meraviglia)
Stati Uniti, 1941 / avventura, supereroi / di William Moulton Marston e Harry G. Peters
All'inizio degli anni Quaranta la casa editrice di Superman, la National (poi DC Comics), assume lo psicologo William Moulton Marston per proporre miglioramenti ai propri fumetti. Marston giunge alla conclusione che alle storie di Siegel e Shuster manca la donna, secondo lui protagonista ideale dei fumetti del futuro. Così nel dicembre 1941 lo psicologo e il disegnatore Harry G. Peters creano Wonder Woman, la prima supereroina, che esordisce in All Star Comics n. 8 e avrà una testata propria nel 1942.
La principessa Diana è figlia di Ippolita, regina delle amazzoni dell'Isola Paradiso (Paradise Island). Quando il pilota statunitense Steve Trevor rimane senza carburante e cade sull'isola con il suo aereo, per l'eroina si aprono nuovi orizzonti, e corre - su un aereo silenzioso e invisibile - a dare il suo contributo a fianco degli Stati Uniti in guerra. Si farà aiutare anche da una squadra di ragazze, le Holiday Girls, capitanate dalla cicciottella e golosissima Etta Candy.
Avvenente, dotata di eccezionale forza fisica e intellettuale, armata di un lazo magico, Wonder Woman vive sotto l'identità segreta di Diana Prince, una donna insignificante, perfetta versione al femminile di Clark Kent, e non nasconde un certo disprezzo per gli uomini, espressione della concezione matriarcale della società statunitense del periodo. Pur uscendo alla fine vincitrice da ogni scontro, passa parte del tempo legata, imbavagliata, addirittura incatenata: alcuni studiosi ne spiegheranno il successo anche per la componente sadomasochistica delle storie. Con il passare degli anni i toni più accesi comunque si smussano – per seguire i gusti di un pubblico più vasto – e non pochi sono i cambiamenti via via imposti dai vari autori, tanto nella sua "biografia" quanto nel suo aspetto e nell'abbigliamento.

 

MEDIA L'avvenente Miss Universo 1974 Linda Carter interpreta la supereroina in "Wonder Woman", una serie televisiva (ABC, Stati Uniti, 1975 e 1976-1979).