Camillo CIMA (Pinzo)1827-1908
Nasce a Milano (Italia) l'8 ottobre 1827. Completa gli studi alla Scuola Normale e fino a 21 anni è impiegato nel commercio di oreficerie. Nel 1848 combatte con l'esercito lombardo. A 24 anni è cassiere in una casa che lavora la seta. Tra il 1851 e il 1857 per incarico dell'amministrazione della piccola chiesa di San Celso esegue parecchi lavori di restauro, principale fra questi il completo rifacimento della facciata nello stile d'origine.
Poeta, pittore, commediografo, architetto, giornalista, nel 1856 comincia a collaborare con caricature con L'uomo di pietra, giornale critico-umoristico milanese, e nel 1859 con La cicala politica.
Nel 1862 concorre all'esposizione dei progetti per piazza del Duomo e per il Cimitero Monumentale, promossa dal municipio di Milano.
Nel 1863 pubblica L'Illustrazione Italiana e Il diavolo a quattro, usando per la prima volta le macchine litografiche appena introdotte in Milano, ma questi giornali non hanno séguito.
Nel 1864 pubblica la sua prima poesia in dialetto milanese, l'opuscolo "El Meneghin denanz al consilli de disciplina" (il meneghino, cioè il milanese, davanti al consiglio di disciplina), affrontando un tema di attualità e destando attenzione.
Nell'aprile 1867 propone la costituzione del teatro milanese, con articoli su La Frusta del Picozzi, e nel 1869 la società del teatro milanese viene effettivamente costituita, consentendogli di rappresentare le sue prime commedie. In tre anni vanno in scena "El zio scior", "48 ôr", "El pret scapusc", "La donzella de Ca' Bellotta", "El mercaa de Saronn", "El barchett de Vaver", "La festa de San Laguzzon".
 
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Ha due figli, Otto e Corradino, che diventeranno uno storico milanese il primo e un poeta dialettale il secondo.
Muore a Milano (Italia) nel 1908.
  • Biografia in Ferdinando Fontana, "Antologia Meneghina", Bellinzona 1900, pag. 343.