Simplicissimus romanzo avventuroso satirico di Grimmelshausen
Dalla prima edizione italiana del 1928 "L'avventuroso Simplicissimus", traduzione di Angelo Treves, Casa editrice Monanni, Milano, viale Monza 77
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L'avventuroso
SIMPLICISSIMUS
Teutsch

ossia:
Descrizione della vita di uno strano Errante,
chiamato Melchiorre Sternfels von Fuchshaim;
dove e in qual forma egli è venuto al mondo,
ciò che in questo ha visto, imparato e vissuto e
sofferto, e perché lo ha volontariamente
abbandonato.

LIBRO ALLEGRO, VARIO E UTILE DA LEGGERE

Edito da German Schleifheim von Sulsfort.
Anno 1669

PARTE PRIMA

Capitolo primo. Origine contadinesca di Simplicius, e conforme sua educazione.

Il capitolo secondo descrive il primo gradino dell'altezza a cui Simplicius salì, e fa l'elogio dei pastori e della loro perfetta istruzione.

Il capitolo terzo espone i compassionevoli sentimenti di una piva fedele.

Capitolo quarto. La residenza di Simplicius viene conquistata, saccheggiata e distrutta, e i guerrieri vi pongono la loro dimora.

Capitolo quinto.Come Simplicius scappa ed è spaventato da alberi marci.

Il capitolo sesto è breve, e racconta come Simplicius svenne.

Capitolo settimo. Simplicius viene amichevolmente trattato in un povero rifugio.

Capitolo ottavo. Come Simplicius con elevati discorsi fa conoscere la sua perfezione.

Capitolo nono. Simplicius da una bestia diventa un cristiano.

Capitolo decimo. Come egli imparò a scrivere e a leggere nella foresta selvaggia.

Il capitolo undicesimo parla di viveri, utensili ed altre cose necessarie, che si devono possedere in questa vita terrestre.

Il capitolo dodicesimo insegna un bel modo per morire felici e farsi seppellire con poca spesa.

Capitolo decimoterzo. Simplicio va vagabondando.

Il capitolo decimoquarto è una strana commedia di cinque contadini.

Capitolo decimoquinto. Simplicius viene spogliato, e vede in sogno come vadano le cose in tempo di guerra.

Capitolo decimosesto. La vita dei soldati d'oggi.

Capitolo decimosettimo. Sebbene in guerra, come è giusto, il nobile venga preferito all'uomo comune, tuttavia molti giungono da uno stato spregevole ai più alti onori.

Capitolo decimottavo. Simplicius fa, con cattiva fortuna, il primo passo nel mondo.

Capitolo decimonono. Come Hanau fu presa da Simplicius, e Simplicius da Hanau.

Capitolo ventesimo. Come egli fu salvato dalla prigione e dalla tortura.

Capitolo ventesimoprimo. La fallace fortuna dà uno sguardo amichevole a Simplicius.

Capitolo ventesimosecondo. Chi era il Romito, di cui Simplicius godette l'amicizia.

Capitolo ventesimoterzo. Simplicius diventa paggio. Come fu perduta la moglie del Romito.

Capitolo ventesimoquarto. Simplicius biasima la gente e vede molte idolatrie nel mondo.

Capitolo ventesimoquinto. Allo strano Simplicius tutto sembra strano nel mondo, ed egli alla sua volta sembra strano al mondo.

Capitolo ventesimosesto. Una nuova strana usanza per augurarsi reciprocamente felicità e per darsi il benvenuto.

Capitolo ventesimosettimo. Colloquio di Simplicius col Segretario. Egli trova un falso amico.

Capitolo ventesimottavo. A Simplicio spettano due occhi della testa di un vitello.

Capitolo ventesimonono. Come a poco a poco si piglia una sbornia e finalmente, senza accorgersene, si resta ciechi.

Capitolo trentesimo. Qui si parla dell'ubbriachezza, e del modo in cui i preti la sconsigliano.

Capitolo trentesimoprimo. Come il signor Governatore uccise un'orribile volpe.

Capitolo trentesimosecondo. Come Simplicius rovina la danza.

(continua: PARTE SECONDA)