Enrique BRECCIA 1946
Nasce a Buenos Aires (Argentina) nel 1946. Figlio di Alberto Breccia, è un "figlio d'arte" che non sfigura affatto accanto al celebre padre.
Negli anni Sessanta crea storie per l'inglese Fleetway e per l'agenzia italiana di Piero Dami. Realizza poi opere pregevoli come le tre brevi storie gauchesche dell'inizio degli anni Settanta (pubblicate in Italia da Linus e in un albo Editiemme). In seguito disegna El buen Dios (in Italia su L'Eternauta) e le serie di Alvar Mayor – su testi di Carlos Trillo, storia ambientata al tempo della conquista spagnola dell'America Latina e realizzata in uno splendido bianco e nero per le Ediciones Record (in Italia pubblicata dalla Eura) – e di El peregrino en las estrellas (Robin delle stelle nell'edizione italiana della Eura).
Docente dell'Instituto de directores de arte, realizza anche alcune interessanti riduzioni a fumetti di classici della letteratura: Till Ulenspiegel, L'isola del tesoro, Moby Dick e Il re del fiume d'oro.
Riuscendo a differenziare il taglio grafico con originalità e stile, passa con successo e disinvoltura da un genere all'altro. Notevole è anche la serie di episodi surreali e beffardi Los viajes de Marco Mono, del 1979, su testi di Carlos Trillo.

 

  • Melina Gatto. "Enrique Breccia tra fumetto e pittura" in Bombastium 2, nov.2003, Associazione Franco Fossati.