Walter FAHRER 1939
Nasce a Santa Fé (Argentina) il 10 dicembre 1939. A sette anni decide che diventerà autore di fumetti. Frequenta la Scuola di belle arti di Buenos Aires e, dopo aver esitato tra il cinema e il fumetto, esordisce nel settembre 1957 disegnando copertine per le riviste dell'Editorial Láinez (collaborerà poi con la nuova rivista Fuego). L'anno seguente realizza il suo primo fumetto, Ted Howard, una serie avventurosa molto vicina allo stile di Milton Caniff. In seguito collabora con l'Editorial Frontera, realizzando numerosi episodi di Ernie Pike, e con l'Editorial Abril, dando vita a Nat Mandell.
All'inizio degli anni Sessanta si trasferisce in Francia e nel 1963 inizia a lavorare per l'agenzia Opera Mundi realizzando numerosi feuilleton per i quotidiani (per esempio L'Aurore, L'Humanité e Le Parisien Liberé): non veri e propri fumetti, ma illustrazioni con lunghe didascalie (ricordiamo oltre 1.500 strisce della serie "Oss 117", e un solo vero fumetto, "Janique Aimée", continuato poi da Angelo Di Marco).
Nel 1969 inizia a collaborare con il settimanale Tintin, disegnando illustrazioni, storie autoconclusive e, su testi di Greg, "Cobalt", una serie poliziesca dalla breve vita.
All'inizio degli anni Settanta torna per qualche tempo a Buenos Aires, dando vita a "Gato Montes", un curioso western argentino ambientato intorno alla metà dell'Ottocento.
Torna definitivamente in Francia nel 1976 e crea, su testi di Claude Moliterni, l'investigatore privato Harry Chase.
Tra le serie che realizza in seguito, troviamo "Le casque et la fronde", su testi di François Corteggiani per Vécu, e "Captain Hard" per Pilote.

 

  • Henri Filippini. "Walter Fahrer" in Phenix n. 45, dic. 1976.