Rat-ManLe avventure di Rat-Man si ispirano ai modi e ai luoghi comuni del fumetto. Viene creato nel 1989 da Leo Ortolani che quasi per scherzo lo invia al mensile L'Eternauta e vince il premio come miglior sceneggiatore esordiente (viene pubblicato in Spot n. 2, supplemento a L'Eternauta n. 86, giugno 1990). Compie altre due apparizioni sulla fanzine Made in USA, con "Tòpin! The Wonder Mouse!" nel n. 4 (giugno 1991) e "Dal futuro!" nel n. 10. Lasciando il circuito degli appassionati l'autore decide di rivolgersi all'edicola da novembre 1995 con una propria testata Rat-Man, targata Tuttifrutti (suppl. a Foxtrot/Fumo di china), infine adottata e proseguita della Panini, diventando Rat-Man Collection / Rat-Man, poi ripresentata come Tutto Rat-Man, oltre a speciali e supplementi vari.La scelta di prendere il topo come animale-simbolo di un improbabile supereroe significa puntare dritto al cuore del fumetto, scherzare con i suoi miti. Rat-Man è "un povero deficiente che va in giro in calzamaglia e con delle orecchie da topo in testa", parodia di tutti i supereroi a partire da Batman. Come lui, infatti, il nostro eroe si rifugia nella rat-caverna e guida la rat-mobile, salvo poi prendere il treno. Rat-Man, pluripremiato, è perfino eletto al Parlamento italiano, durante il Totovoto del 2001, una regolare consultazione ideata da Nessim Vaturi (Borsa del Fumetto di Milano, con la complicità di WOW) che arriva a coinvolgere 5.600 elettori in 68 fumetterie. | ||
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