Renato FUCINI (Neri Tanfucio) 1843-1921

Renato Fucini

Nasce a Monterotondo (Roma, Italia) l'8 aprile 1843. Dopo la prima infanzia vissuta a Campiglia Marittima, segue il padre, medico condotto, a Livorno, dove frequenta le scuole elementari dei frati Barnabiti. Dopo un periodo trascorso a Daniella, quando il padre ottiene l'incarico a Vinci (Firenze) conclude gli studi ad Empoli. Si laurea in agraria e architettura civile all'Università di Pisa, nel 1863, e trova lavoro come aiuto ingegnere al Comune di Firenze. Comincia in questo periodo a comporre poesia ispirate ai racconti che sente al caffè, e nel 1871 viene pubblicato il suo primo libro, "Cento sonetti in vernacolo pisano", firmati con lo pseudonimo/anagramma Neri Tanfucio. Tra il 1877 e il 1880 insegna italiano alla scuola tecnica di Pistoia, collaborando con testate come Rassegna settimanale (diretta da Sidney Sonnino) e Capitan Fracassa. Nel 1878 pubblica "Napoli a occhio nudo - lettere ad un amico".
Nel 1880 è nominato ispettore scolastico, e questo gli consente di approfondire la conoscenza del territorio toscano. Vedono così la luce nel 1882 "Le veglie di Neri", una raccolta di quindici racconti ambientati in Maremma, già apparsi su diverse testate, destinati a diventare la sua opera più nota.
Nel 1904 dedica al compositore Giacomo Puccini una poesia in occasione della prima rappresentazione dell'opera lirica "Madama Butterfly", e questi musicherà due sue poesie: "E l'uccellino" (di soggetto infantile) e "Avanti Urania" (scritta in occasione del varo di un piroscafo).
Lavora per qualche anno a Firenze, presso la Biblioteca Riccardiana, mentre vengono pubblicati i suoi libri di lettura "Il mondo nuovo" per la terza e la quarta classe elementare. Raggiunge la pensione nel 1906.
Ritorna alla casa di famiglia a Dianella, ritornando spesso a Castiglioncello.
Collabora con il rivoluzionario Il giornalino della domenica di Vamba.
Nel 1908 partecipa al capolavoro librario "La secchia", che segna l'esordio editoriale di Angelo Fortunato Formìggini.
Nel 1916 viene eletto socio dell'Accademia della Crusca.
Scrive sempre, e un'ultima raccolta di racconti autobiografici da lui curata, "Acqua passata - storielle e aneddoti della mia vita", viene pubblicata postuma.
Muore a Empoli (Italia) il 25 febbraio 1921.

 

Altri suoi scritti saranno pubblicati postumi.

 


  • Renato Fucini. "Le veglie di Neri" illustrate da Alberto Fremura. Pacini Editore, Pisa, dicembre 1978.