Gustav MEYER / Gustav MEYRINK 1868-1932

Gustav Meyer

Nasce a Vienna (Austria) il 19 gennaio 1868. Figlio illegittimo del barone Karl von Varnbuler e dell'attrice bavarese di origine ebrea Maria Meyer, battezzato ed educato come protestante, studia a Monaco, Amburgo e Praga. Giovanissimo dirige la Meyer e Morgesten Bank di Praga; in depressione, a ventitrè anni tenta il suicidio, a ventiquattro si sposa. Nel frattempo si dedica a studi su kabala, massoneria, occultismo e yoga.
Esordisce come scrittore nel 1901 pubblicando su Simplicissimus, il 29 ottobre, il racconto "Il soldato ardente" scritto mentre è convalescente in un sanatorio di Dresda.
Nel 1902 si batte in vari duelli con ufficiali dell'esercito; accusato di frode e incarcerato per breve tempo, si ritrova finanziariamente rovinato. Nel 1903 pubblica la prima antologia di racconti grotteschi e satirici, con il titolo "Il soldato ardente", e l'anno seguente, trasferitosi a Vienna, una seconda raccolta, "Orchidee".
Nel 1905 divorzia e sposa Philomena Bernt, figlia di un banchiere, conosciuta nove anni prima. Deve poi trasferirsi in Svizzera per prudenza: i suoi scritti antimilitaristi non sono graditi alle autorità.
Trasferitosi in Baviera, nel 1907 pubblica l'antologia "Das Wachsfigurenkabinett" (Il gabinetto delle figure di cera) e comincia a scrivere "Der Golem" (Il Golem), la sua opera più importante, che vedrà la luce a puntate in Die Weissen Blatter nel 1913-1914.
Intanto nel 1908 nasce suo figlio Harro, nel 1909-1910 traduce opere di Dickens e nel 1913 pubblica un'altra antologia, "Il corno incantato del piccolo borghese tedesco".
"Il Golem" ha una prima trasposizione cinematografica nel 1914, diretta da Paul Wegener; lo stesso regista ne proporrà una seconda versione nel 1920. Intanto l'opera viene pubblicata in libro dall'editore Karl Wolff (Lipsia, 1915), mentre un secondo romanzo, "Das Grune Gesicht" (La faccia verde), viene pubblicato nel 1916.
Nel 1917 cambia ufficialmente il proprio cognome in Meyrink e pubblica il romanzo "Walpurgisnacht" (La notte di Valpurga).
Nel 1921 pubblica il romanzo "Der Weisse Domenikaner" (Il domenicano bianco), seguìto da testi di alchimia, occultismo e mistica come "An der Grenze des Jenseits" (Alla frontiera dell'Aldilà), del 1923. Traduce Kipling e, nel 1927, pubblica il romanzo "Der Engel von Westlichen Fenster" (L'angelo alla finestra d'Occidente). L'anno seguente, "Il Golem" viene tradotto in inglese.
Nello stesso anno in cui si dà la morte suo figlio, lo scrittore muore nella sua casa sul lago Starnberg (Bavaria, Germania) il 4 dicembre 1932.
 
Una nuova importante versione cinematografica del "Golem" sarà diretta da Duvivier nel 1936.

  • Nota biobibliografica in Gustav Meyrink "Il Golem e altri racconti", a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Tascabili economici Newton, Newton Compton Editori, Roma, 1994.