Aurelia SansoneNasce a Roma (Italia) nel 1957. Cresce in una famiglia che le trasmette cultura e valori sociali: il padre Nino, è un umanista e uno studioso, che scrisse per diverse testate giornalistiche di sinistra e tenta di fondare il giornale La voce della Puglia per diffondere le idee di Gobetti, Gramsci e Salvemini. A Milano la giovane si forma come ballerina per nove anni al Piccolo Teatro, prima di completare il corso all'Accademia di Belle Arti di Brera con specializzazione in arti plastiche. Stabilitasi nel capoluogo lombardo, insegna per diverse scuole e, intanto, espone dipinti e sculture in gallerie e vende a privati le sue opere. Si avventura anche nel mondo dello spettacolo, collaborando con Dario Fo e Franca Rame e il loro figlio Jacopo: la sigla che accompagna nel 1977 i titoli di coda della versione televisiva di "Mistero Buffo" è un esempio della loro stretta collaborazione. Lavorato come grafica e illustratrice inizialmente per l'ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), una delle più importanti organizzazioni di promozione sociale di sinistra, e per l'ACLI (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani), un'istituzione di origine cattolica vicina, in questi anni, al mondo socialista. Nel 1976 illustra il libro "Nella donna c'era un sogno... - canzoniere femminista" (a cura di Marina Bacchetti, Moizzi editore, Milano). Alla fine degli anni Settanta collabora con la casa editrice Ottaviano anche per libri e manuali come "Il pensiero dei piccoli", "La creta", "Allevare colombi". È inoltre attivamente presente nello studio di progettazione dell'architetto Vico Magistretti. Il suo interesse principale rimane per l'illustrazione e il fumetto, come bene esprime il suo stile. Collabora con riviste come Costruire, Abitare, La Vela, Video Magazine e il quotidiano Il giorno. Per tre anni crea vignette per il periodico Tabloid dell'Ordine dei Giornalisti. Alla fine degli anni Ottanta manifestare i primi sintomi di psicosi schizofrenica, che la portano infine al ricovero in ospedale. Nonostante ciò, continua a produrre in modo prolifico, esplorando temi come l'amore, le convenzioni sociali, la civiltà metropolitana, i media e la psiche umana. La maggior parte delle sue opere realizzate dopo il ricovero rimangono inedite. Una parte appare in "Scusi dov'è l'uscita? - c'è venuto l'esaurimento nervoso di gruppo", libro curato da Assunta Signorelli e Maria Campitelli nel 1992 per Edizioni E. "Per tutta la vita scriverà Alice Oriani nel 2024 nel "The People's Graphic Design Archive" in rete nonostante il suo isolamento, la produzione artistica di Sansone è stata una testimonianza della sua resilienza, rifiutando di essere definita esclusivamente dalla sua condizione psichiatrica e descrivendo tuttavia scenari di rara leggerezza e delicatezza". Aurelia Sansone, vedova Anzalone, muore a Torino (Italia) il 20 luglio 2017. | ||
|