Giacchino COLIZZI (Attalo) 1894-1984

Attalo

Nasce a Roma (Italia) nel 1894. Forse sceglie il "nome da combattimento" Attalo in onore del re di Pergamo, ma probabilmente per sostituire quel più mite Gioacchino attribuitogli alla nascita. Anzi, nel 1952 confesserà: "Non sono il re di Pergamo, come ho tentato di far credere altra volta. Coi tempi che corrono non mi conviene spacciarmi per un sovrano".
Inizia a pubblicare sul settimanale L'Asino, e dal 1931 collabora con il Marc'Aurelio appena fondato, poi con Il Travaso (che vanta Trilussa tra i collaboratori) e con tutti i supplementi e gli speciali delle due testate. Diventa famoso per il suo corrosivo umorismo. Rappresenta con anticipatoria irriverenza la cosiddetta "gente comune", beffando apparenze, luoghi comuni e snobismo di periferia. Federico Fellini prenderà spunto dalle sue vignette per alcune sequenze del film "Roma".
Durante la guerra, le Messaggerie Musicali di Milano diffondono i fascicoli con le raccolte di gag di Aldo Fabrizi illustrate da lui.
I personaggi più famosi, che l'autore continuerà a disegnare per anni, sono il vanesio Gagà che aveva detto agli amici e Genoveffa la racchia. Comunque, anche le sue donnone adipose e arrapate, "Il fesso nella Storia", "Le guerre pacioccone", il Cavalier Precisetti, la Contessa Algisa sono ritratti impietosi di un'umanità marginale ma velleitaria.
Continua a pubblicare su Il Travaso fino a tutti gli anni Cinquanta.
Sul settimanale La Sigaretta (1947-1948) crea la pruriginosa Famiglia Cocottini, la cui protagonista è una finta madre che offre ai maturi o decrepiti clienti ragazze disponibili.
Muore nel 1984.

 

In alto a destra: autoritratto di Attalo (1952, da Travasissimo n. 64)



  • "Il gagà e la Resistenza" di Attalo. "Album del Candido", suppl. al Candido n.25 del 21 giugno 1973, Edizioni Val Padana, dir. resp. Gianguglielmo Rebora.
  • "Il gagà che aveva detto agli amici" con 35 sonetti di G.G. Belli, collana "Humour... ...ganagh!", Casa Editrice Lara, Roma, 1968. Con due testi introduttivi: Guglielmo Guasta "La Roma di Attalo" e Pier Paolo Pasolini "Belli: genio isolato nel deserto senza nipoti né nipotini".
  • Revisione ANU – Associazione nazionale umoristi, 2004.