Giuseppe COCO (Coco, Cesare Bruni) 1936-2012

Giuseppe Coco

Nasce a Biancavilla (Catania, Italia) nel 1936. Si trasferisce a Milano a vent'anni, alla fine degli anni Cinquanta, e resterà a vivere e lavorare nella metropoli lombarda per quarant'anni. Qui comincia la la sua brillante carriera di disegnatore umorista, collaborando all'inizio per testate come Marc'Aurelio, distribuito poi capillarmente dall'agenzia milanese Disegnatori Riuniti, pubblicando su riviste e quotidiani, in Italia e all'estero.
Cassio Morosetti, fondatore e direttore dell'agenzia, inventa per lui anche la firma alternativa di Bruni, aumentando quindi la già notevole quantità di vignette su tutte le maggiori riviste italiane e (attraverso l'agenzia ALI di Bruxelles) straniere.
A fianco della grande produzione di vignette umoristiche "tradizionali" comincia a produrre anche "vignette" a colori, a soggetto erotico molto soft, complesse come disegno e raffinate come segno, da pubblicare a tutta pagina, per accedere a testate tipo Playboy. In questa operazione di valorizzazione viene rappresentato dall'agenzia Quipos dei coniugi Marcelo Ravoni e Coleta Goria, raggiungendo i primi importanti risultati con il mensile Playmen.
Le pubblicazioni su Punch, El Pais, The Saturday Evening Post e tante altre, gli danno la fama di disegnatore umorista italiano più diffuso nel mondo.
Realizza libri per Mondadori e Rizzoli, come "È grave dottore?", "I Satiri" e "Vip, costumi e scostumi", che verranno pubblicati anche all'estero.
Parallelamente alla professione di illustratore e disegnatore umorista, affianca una personale e prolifica ricerca artistica, esponendo le sue opere pittoriche in diverse mostre personali in tutta Italia.
Lasciata Milano, negli ultimi anni ritorna alla terra d'origine, nella cittadina siciliana dove era nato.
Muore a Biancavilla (Catania, Italia) il 4 agosto 2012.

  • Coco. "Sesso vietato + 200 disegni tabù". Collana Umoristi d'oggi diretta da Pier Carpi (e sua introduzione), collana mensile Dossier anno 2° n. 8, Gino Sansoni Editore, Milano, luglio 1971.