| LA FARFALLETTA ossia LA VISPA TERESA |
La vispa Teresa / avea tra l'erbetta
a volo sorpresa / gentil farfalletta
e tutta giuliva / stringendola viva
gridava a distesa: / "L'ho presa! L'ho presa!".
A lei supplicando / l'afflitta gridò:
"Vivendo volando / che male ti fo'?
Tu sì mi fai male / stringendomi l'ale!
Deh, lasciami: anch'io / son figlia di Dio!".
Confusa, pentita, / Teresa arrossì:
dischiuse le dita / e quella fuggì. |
Nasce a Milano (Italia) nel 1825. Insegnante di scuola secondaria, intorno al 1859 scrive la filastrocca "La farfalletta", oggi ricordata come "La vispa Teresa", dedicandola a una principessina Savoia-Carignano. Nel 1870 pubblica la raccolta di poesie per i bambini "L'arpa della fanciullezza" presso la Libreria Editrice Giacomo Agnelli, comprendendovi la filastrocca che, in breve tempo, con leggere varianti, diventerà famosissima.
Muore a Modena (Italia) nel 1885.
Il figlio Antonio, dopo la sua scomparsa, curerà la riedizione de "L'arpa della fanciullezza" presso lo stesso editore.
"La vispa Teresa" sarà ripresa e "continuata" spiritosamente da Trilussa nel 1917 e nel 1944, la prima versione illustrata da Finozzi e Sto [Sergio Tofano], la seconda da Belli).
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