Carlo BORGHI ---

Carlo Borghi

Repubblicano e poeta, fonda giornali come Penombra e L'Italia. Collabora a varie riviste, scrive sulle antichità di Milano.
Nel 1882 fonda il settimanale Guerin Meschino, insieme a Giovanni Pozza (che ne è l'ideatore e primo direttore), Francesco Pozza (che ne sarà per trent'anni anima e direttore), Guido Pisani e Luigi Filippo Bolaffio. E' anche il primo finanziatore del giornale, valendosi di un forte credito sul tipografo Bortolotti (che però fallisce subito, costringendo la redazione a ricorrere al Cordani).
Muore giovanissimo, e il Guerin Meschino esce, per quell'unica volta, listato a lutto. Ed è naturalmente Francesco Pozza a ricordarne gli ultimi momenti e a salutarlo:

T'emm mis in lett; e de nott e de dì
t'emm cuntaa i or; t'em misuraa la vitta
vivend del fiàa che te gh'avevet tì;
parevom gent che ha pers la strada dritta
e che ved vegnì giò la sira scura
semper tra la speranza e la paura.
...
Ti stess te ghignaa on poo
l'ultima volta guardand el Guerìn,
e allora, fors, con quel to pover coo
ch'el podeva no moeuves dal cossin,
t'avaree vorsù dì: Ve ricordee
quanti gabol de rid emm tiraa in pee!?...

Scriverà Ristori (op. cit.) qualche tempo dopo: "Rappresentò, egli bello e ricco, nella sua brevissima esistenza, quanto di più bello, di più buono, di più scapigliato potesse offrire la giovane letteratura meneghina, per nascita e per elezione".

  • Rodolfo Jacuzio Ristori. "Francesco Pozza, del Guerin Meschino". Collana "Gli uomini del giorno" n. 30, Modernissima, Milano, 1920.
  • Enrico Ratti. "Umorismo milanese nel Guerin Meschino", Editoriale il Carrobbio, Milano, 1985.