Giuliana MALDINI---
Nasce ad Alessandria. Si trasferisce a Milano, dove frequenta il corso di pittura all'accademia di Brera. Nel febbraio 1975 è la prima donna in Italia a pubblicare un libro di vignette sulla condizione femminile: "...Qui regna amore..." (riflessioni tragicomiche sulla condizione della donna, Edizioni Ottaviano, Milano 1975) con prefazione di Natalia Aspesi. Nel 1978 è tra le migliori autrici della rivista di satira Strix (diretta da Lydia Sansoni).
Pittrice e disegnatrice umorista, collabora con Noi donne, Amica, Linus, Il Male, Smemoranda. Collabora anche con riviste di medicina e alcune case farmaceutiche (per esempio la Bracco) e per le edizioni Ricordi.
Pubblica libri di satira di costume e libri per bambini (vincendo nel 1995 un premio di letteratura per l'infanzia).
Tra i suoi titoli, dal 1987: "Panni sporchi. Satira e verità sulla famiglia" (con Donato Torelli, Dedalo, 1987), "Io e mia sorella" (EL, 1992), "La mia seconda prima" (EL, 1994), "Rivoglio i miei capelli!" (F.C. Panini, 1995), "Quella volta la mia micia" (F.C. Panini, 1996), "Le settimane dei gatti" (Mursia, 1997), "La scatola dei colori" (EL, 1997), "Oggi sono di pessimo umore" (EL, 2002), "Nevromachia - cosa le viene in mente?" (Nuovi Equilibri, 2006), "Nessuna è perfetta" (Giunti Demetra, 2007), "Il tappeto del gatto" (La vita felice, 2007), "I gatti sui tetti" (La vita felice, 2007), "Pussycat" (Nuages, 2008), "Gattonzoli" (La vita felice, 2009), "La gatta innamorata" (La vita felice, 2009), "Il gatto sull'armadio" (La vita felice, 2009), "Amore... ti odio!" (Giunti Demetra, 2009).
Pubblica ancora "Nonne e non solo", "Perlopiù" e "Supergiù" (piccole raccolte anche illustrate di aforismi e haiku) e "Noi ragazze" (nel 2016).
Nel 2019 espone al museo WOW Spzio Fumetto una serie di opere pittoriche elaborate sulla base di sue fotografie scattate su "luoghi del cuore" milanesi, unendo fotografia, disegno, ironia, fumetto e il suo particolare uso del colore.
  • Sito ufficiale: www.giulianamaldini.it
  • Catalogo "La Ghignata 2009", Fondazione Franco Fossati, Monza, ottobre 2009.