Mario Pompei
Nasce a Terni (Italia) il 3 febbraio 1903. Giovanissimo si trasferisce a Roma e manifesta precocemente le sue eccezionali capacità nel disegno insieme alla passione per il teatro. A sedici anni è scenografo del Teatro dei piccoli di Vittorio Podrecca e collabora con Angoletta e Caramba, conosce Tofano, Cambellotti e Prampolini. A metà degli anni Venti disegna costumi e scenografie per le maggiori compagnie teatrali, da quella di Luigi Pirandello agli Indipendenti di Anton Giulio Bragaglia. Collabora con Comoedia, Il dramma, Le grandi firme, Le scimmie e lo specchio con stile raffinato e grande originalità. È sua anche la copertina de "L'ultimo lord", commedia in tre atti di Ugo Falena, quando l'opera, pubblicata in tre numeri de Le scimmie e lo specchio (anno 3° n. 9, 10 e 11) viene presentata completa in un estratto in occasione della Prima al Teatro Manzoni di Milano il 7 giugno 1925, con la compagnia Pilotto-Sperani diretta da Camillo Pilotto. Per Ettore Petrolini cura l'allestimento di "Ottobrata" e del "Nerone" teatrale e cinematografico. Nel frattempo, dal 1921 realizza molte copertine per il risorto Giornalino della domenica diretto da Giuseppe Fanciulli, poi con Cuor d'oro e dal 1927 incomincia a collaborare con il Corriere dei piccoli (con le gemelline Bice e Bauci, Saputino, il prode Anselmo eccetera). Si sposa nel 1933 con Lucetta Chierchia. Pubblica anche sul Travaso, e nel 1936 disegna le scenografie per il disegno animato "Le avventure di Pinocchio" di Raul Verdini, film che però non sarà mai prodotto. Nel dopoguerra collabora con il Corrierino. Continua l'attività scenografica e nel 1954 è premiato con Garretto e Folco [Folco Lazzeroni Brunelleschi] per lo spettacolo di rivista "Made in Italy" di Erminio Macario e Vanda Osiris. Collabora anche con la RAI e la nascente televisione, realizzando popolari trasmissioni per bambini e ragazzi. In alto a destra: autocaricatura di Mario Pompei.
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