Alberto TEDESCHI 1908-1979

Alberto Tedeschi

Nasce a Bologna (Italia) nel 1908. La famiglia si trasferisce a Milano (Italia) sul finire della guerra mondiale. Studente del liceo classico Parini, versato nello studio delle lingue, apprende sia il francese che l'inglese e si interessa alla letteratura "popolare" spaziando così in gran parte della cultura occidentale.

A ventidue anni, nel 1930, fonda nel capoluogo lombardo la Alberto Tedeschi Editore Milano. Con sede in via Cavallotti 13, opera soltanto per un anno ma riesce a pubblicare "L'uomo che sapeva" di Edgar Wallace, "Il delitto di Gramercy Park" di A.K. Green, "Il sandalo rosso" di Arnould Galopin e "Il mistero del treno 557" di H.J. Magog [Henri-Georges Jeanne] e "La tragica avventura di Andrée" di Jotti Da Badia Polesine.

L'editore Giuseppe Monnanni [Monanni] gli affida la traduzione del romanzo "Benissimo Jeeves!" di P.G. Wodehouse, quando Silvio Spaventa Filippi (1871-1931) per malattia deve abbandonare l'amato autore britannico.

Nel 1934 per le Edizioni Aurora traduce il romanzo "Le due orfanelle" di Adolfo D'Ennery.

 

Dopo la Liberazione riprende i rapporti con Arnoldo Mondadori per curare e tradurre i romanzi polizieschi. Assume la direzione de I Gialli Mondadori, consolidando questo filone editoriale nelle vendite in edicola.

Nel 1951 cura, con Enzo Orlandi, dirige la "nuova serie" dei Romanzi della Palma.

 

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Muore a settant'anni a Milano (Italia) il 16 maggio 1979.