AKIMItalia, 1950 / avventura, tarzanidi / Roberto Renzi e Augusto Pedrazza
Il disegno delle sue prime storie di Akim è spesso approssimativo, ma questo non gli impedisce di diventare senz'altro il tarzanide più famoso in Italia. Ha numerosi punti in comune con Tarzan (è allevato dalle scimmie, impara il linguaggio degli animali, incontra popoli misteriosi, combatte il male in tutte le sue forme), ma non è una pedissequa imitazione dell'eroe creato da Burroughs, anche se probabilmente deve buona parte del suo iniziale successo al fatto che negli anni Cinquanta quel personaggio non dispone di una buona diffusione nel nostro paese.
Noto anche come "la scimmia bianca", è soprattutto un amico della natura e degli animali. Come scriverà Renzi nel 1976 nel primo numero di una nuova collana cronologica, "Akim nacque non come belva tra le belve, disposto a uccidere e a speculare sulla sua intelligenza umana che gli concede grossi vantaggi nella lotta per la sopravvivenza, bensì come amico sincero del mondo animale".
Per rendere subito popolare il loro eroe, gli autori ricorrrono anche a una trovata capace di incuriosire i lettori: decidono infatti di far parlare gli animali come gli esseri umani. Non con suoni gutturali, ruggiti o barriti, da tradurre al piede delle vignette, ma con frasi ben costruite alle quali Akim risponde perché conosce la loro lingua.

Testate del CATALOGO DEL FUMETTO ITALIANO
vedi AKIM