Nonostante il disegno spesso approssimativo delle sue prime storie, è senz'altro il tarzanide più famoso in Italia. Ha numerosi punti in comune con Tarzan (è allevato dalle scimmie, impara il linguaggio degli animali, incontra popoli misteriosi, combatte il male in tutte le sue forme...), ma non è una pedissequa imitazione dell'eroe creato da Burroughs, anche se probabilmente deve buona parte del suo iniziale successo al fatto che negli anni Cinquanta quel personaggio non aveva una buona diffusione nel nostro paese.
Noto anche come "la scimmia bianca", è soprattutto un amico della natura e degli animali. Come ha scritto Renzi nel 1976, sul primo numero di una nuova collana cronologica, "Akim nacque non come belva tra le belve, disposto a uccidere e a speculare sulla sua intelligenza umana che gli concede grossi vantaggi nella lotta per la sopravvivenza, bensì come amico sincero del mondo animale".
Per rendere subito popolare il loro eroe, gli autori ricorsero anche a una trovata capace di incuriosire i lettori: decisero infatti di far parlare gli animali come gli esseri umani. Non con suoni gutturali, ruggiti o barriti, da tradurre al piede delle vignette, ma con frasi ben costruite alle quali Akim risponde perché conosce la loro lingua.
Testate del CATALOGO DEL FUMETTO ITALIANO
vedi AKIM
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