BATMAN E ROBINStati Uniti, 1939 / avventura / Bill Finger (ts) e Bob Kane (ds); poi autori vari
E' un uomo-pipistrello particolarmente sinistro, il Batman creato da Bill Finger e disegnato da Bob Kane nel maggio 1939 per il n. 27 di Detective Comics: agisce di notte, avvolto in una calzamaglia viola, con il simbolo del pipistrello sul petto, un cappuccio-maschera dalle lunghe orecchie a punta e un grande mantello pieghettato che proietta paurose ombre su Gotham City. Le storie sono cruente e non esita a far uso di colpi mortali di lotta giapponese e di armi da fuoco. Come altri eroi di fumetti e pulp degli anni Trenta, ha scelto di combattere il crimine spinto da una tragedia personale, dopo aver assistito da ragazzo all'uccisione dei genitori da parte di un rapinatore.
Un anno dopo (nel n. 38 di Detective Comics, aprile 1940) gli si affianca Robin, "the wonder boy" (il ragazzo meraviglia), cioè l'acrobata da circo Dick Grayson, anch'egli orfano e vittima della delinquenza. Le avventure si fanno meno cruente: armi da fuoco e violenza sono rinnegate, e anche il disegno si fa meno cupo.
La sua abilità e agilità fanno spesso dimenticare che Batman non è un supereroe ma soltanto un uomo molto dotato e determinato. Nella vita di tutti i giorni è l'indolente miliardario Bruce Wayne, che vive con il pupillo Dick Grayson e il maggiordomo Alfred, loro ineffabile partner, nella villa dei Wayne. Il loro rifugio-laboratorio è la bat-caverna, un antro naturale situato sotto la villa, dove sperimentano sempre nuovi marchingegni anticrimine, precorrendo James Bond: dalla bat-mobile al bat-plano, dal bat-cottero alla bat-cintura (un vero laboratorio fantascientifico sempre a portata di mano), e armi ancora più improbabili come il versatile bat-arang.
Gli irriducibili avversari, molto ben caratterizzati, sono un punto di forza della serie: dal Jolly al Pinguino, dal Trasformista a Catwoman, l'intrigante donna gatto. Indossano costumi variopinti e sembrano soprattutto voler sfidare i due giustizieri, spesso fornendo apposta indizi sui futuri crimini.

 

Batman e Robin appaiono in Italia soltanto dopo la guerra, rinominati il Fantasma e l'Aquilotto, ma la popolarità arriva nel 1955 con l'ingresso negli Albi del falco dell'editore Mondadori accanto a Nembo Kid-Superman. Nel 1966 esce la prima testata autonoma, poi continuata da Cenisio, Williams, Rizzoli, Glénat Italia, Playpress.
Con il trascorerre degli anni le avventure serializzate perdono mordente, nonostante le innovazioni introdotte da autori del calibro di Carmine Infantino, Dick Giorgano e Neal Adams. Così a metà degli anni Ottanta la DC Comics dà carta bianca a Frank Miller per la realizzazione di una storia sperimentale, radicalmente innovativa, naturalmente fuori collana. Per il "cavaliere oscuro" Miller recupera l'atmosfera gotica delle prime storie e ne accentua e attualizza la violenza. Ne esce un'avventura che diventa una pietra miliare non solo per la saga dell'uomo pipistrello ma per l'universo del fumetto.

 

MEDIA Batman e Robin sono sul grande schermo in un primo serial di 15 episodi "Batman" del 1943 e in un secondo serial della stessa dimensione "Batman and Robin" del 1949. Riappaiono poi in un lungometraggio "Batman" nel 1966 e nei successivi 120 episodi della fortunata serie televisiva prodotta tra il 1966 e il 1968.
Nel 1989 il film di Tim Burton segue la strada tracciata da Frank Miller e viene vietato ai minori in alcuni paesi, ma incassa 200 milioni di dollari in tre mesi nei soli Stati Uniti.
Seguono i lungometraggi "Batman Returns" (1992, "Batman il ritorno"), "Batman Forever" (1995), "Batman & Robin" (1997), "Batman Begins" (2005), "The Dark Knight" (2008, "Il cavaliere oscuro").