Giacchino COLIZZI (Attalo)1894-1984
Nasce a Roma (Italia) nel 1894. Forse sceglie il "nome da combattimento" Attalo in onore del re di Pergamo, ma probabilmente per sostituire quel più mite Gioacchino attribuitogli alla nascita.
Inizia a pubblicare sul settimanale L'Asino, e dal 1931 collabora con il Marc'Aurelio appena fondato, poi con Il Travaso (che vanta Trilussa tra i collaboratori) e con tutti i supplementi e gli speciali delle due testate. Diventa famoso per il suo corrosivo umorismo. Rappresenta con anticipatoria irriverenza la cosiddetta "gente comune", beffando apparenze, luoghi comuni e snobismo di periferia. Federico Fellini prenderà spunto dalle sue vignette per alcune sequenze del film "Roma".
Durante la guerra, le Messaggerie Musicali di Milano diffondono i fascicoli con le raccolte di gag di Aldo Fabrizi illustrate da Attalo.
I personaggi più famosi, che l'autore continuerà a disegnare per anni, sono il vanesio Gagà che aveva detto agli amici e Genoveffa la racchia. Comunque, anche le sue donnone adipose e arrapate, "Il fesso nella Storia", "Le guerre pacioccone", il Cavalier Precisetti, la Contessa Algisa sono ritratti impietosi di un'umanità marginale ma velleitaria.
Continua a pubblicare su Il Travaso fino a tutti gli anni Cinquanta.
Sul settimanale La Sigaretta (1947-1948) crea la pruriginosa Famiglia Cocottini, la cui protagonista è una finta madre che offre ai maturi o decrepiti clienti ragazze disponibili.
Muore nel 1984.
  • "Il gagà che aveva detto agli amici" con 35 sonetti di G.G. Belli, collana "Humour... ...ganagh!", Casa Editrice Lara, Roma, 1968. Con due testi introduttivi: Guglielmo Guasta "La Roma di Attalo" e Pier Paolo Pasolini "Belli: genio isolato nel deserto senza nipoti né nipotini".
  • Revisione ANU – Associazione nazionale umoristi, 2004.