| |
HERMANO LOBO
semanario de humor dentro de lo que cabe
[Fratello Lupo]
giornale umoristico satirico spagnolo, riesce a uscire continuativamente nelle edicole spagnole durante il regime del dittatore Franco. Ospita le migliori firme spagnole, spesso al limite della censura fascista.
Con una tiratura media di 100.000 copie settimanali e punte fino a 200.000 copie, riceve in quattro anni 6 denunce del ministero dell'informazione, mentre il direttore ha due ammonizioni e una citazione a giudizio più 50.000 pesetas di multa (oltre mezzo milione di lire); la casa editrice ha una multa da 100.000 pesetas, subisce due processi per vilipendio e il sequestro di due numeri della rivista.
Dopo la morte del dittatore la testata chiude, prendendo atto della mutata situazione politica e di una nuova realtà nella quale il giornale, così com'era concepito, non avrebbe più senso.
Eccellenti in questo senso le riflessioni di Gianni Segre nel numero speciale di Ca Balà (nuova serie n.4).
ed.: Hermano Lobo, Ediciones Pleyades, plaza Conde del Valle Suchil 20, Madrid (Spagna)
dir. resp.: Angel Garcia Pintado
settimanale giornale 16 pp 2c autocop
numerazione continua
213 numeri, dal n. 1 (aprile 1972) al n. 213 "especial verano" (giugno 1976)
con disegni di Chumy Chúmez, El Perich, Forges, Summers, Ops, Saltés, Gila, Cortazar, etc.
NOTA nel 1972 vengono pubblicati 34 numeri
|
|---|