PRAVDA la survireuse (Pravda la sbandata) Francia, 1968 / satira, erotismo / ts: Pascal Thomas, ds:Guy Peellaert

Pravda

Pravda viene pubblicata sulle pagine di Hara Kiri, la popolare cattivissima rivista satirica francese diretta da Cavanna, nel 1968.
La storia, perciò, è "cattiva al massimo".
La "sbandata" Pravda, bella e rivoluzionaria come i tempi esigono, nuda quanto basta per rappresentare la "verità", comincia a far saltare in aria la Megalopoli mostro, simbolo della nostra civiltà dei consumi. Inizia così la sua scorribanda in moto-pantera attraverso un mondo meccanizzato e adattato agli stereotipi pubblicitari. Come recita l'introduzione all'edizione in albo:

Il vroom-vroom della sua moto è l'impeto della giovinezza che irrompe. La sonorità delle sue sberle è la fresca violenza che vuole tutto distruggere per costruire, senza ancora avere proiettato nella mente l'immagine di un mondo nuovo.
È incalzante, Pravda. non dà tregua. Nemmeno quando accetta di fare una passeggiata nell'oblio psichedelico che l'accosta ai cadaveri blasonati. È la distrazione che si concede, nlla bufera, attratta dal Principe Bello. Con lui fa il "viaggio" nel nirvana hippy. Quando si sveglia è sporca. È fango. Così imbrattata si ritrova ancora nella Megalopoli con il Principe Bello, che "vola". Allora lo uccide, per pietà: le aveva, per un attimo, ricordato la tenerezza.

In Italia la storia appare nell'albo cartonato "Pravda la sbandata", Dellavalle Editore, [Milano], sd [1968], L. 3.000.