Arnoldo MONDADORI1889-1971
Nasce a Poggio Rusco (Mantova, Italia) il 2 novembre 1889. Terzo figlio (dopo Ermete e Thea; seguiranno Remo, Dina e Bruno) del calzolaio Domenico Secondo Mondadori e di Ermenegilda Cugola, la sua istruzione primaria è minima, sia in famiglia (di origine contadina, con il padre è analfabeta) sia a scuola. Infatti deve smettere di studiare prima di completare le classi elementari per andare a lavorare come garzone di drogheria, poi come sguattero e venditore ambulante. Tuttavia la lettura l'appassiona e nel 1905 viene pubblicato un suo raccontino – premiato con cinque lire in libri – nel giornalino Letture per la gioventù della casa editrice romana Casa Editrice G. Scotti & C..

 

OSTIGLIA
Nella cittadina di Ostiglia (Mantova, Italia), sul corso del fiume Po, dove la famiglia – in costante spostamento per seguire le opportunità di lavoro – si era trasferita nel 1897 per aprire un'osteria, lavora come garzone nella Tipografia Cartoleria Manzoli (poi La Sociale), dove nel 1907 pubblica un suo foglio anarco-socialista, Luce!. Questa esperienza lo stimola a mettersi in proprio e intraprende così un'attività editoriale a diciott'anni, rilevando la tipografia con un prestito della banca locale, e nel 1910 una macchina tipografica sostituisce il torchio a mano. Con questa avventura dà lavoro anche a Dina e a Remo.
Nel 1911 conosce Tomaso Monicelli, giornalista e scrittore di testi teatrali nativo di Ostiglia, attivo socialista e già critico dell'Avanti!, e insieme pubblicano nel 1912 il libro di racconti di Monicelli "Aia Madama" (dal nome della via principale della cittadina): è il primo libro edito da Mondadori.
Nel 1912 Arnoldo sposa Andreina Monicelli, figlia di Tomaso.
Nel 1913 Arnoldo e Tomaso danno vita, con "Il piccolo viandante" (testo di Tomaso Monicelli e illustrazioni di Antonio Rubino), alla nuova collana di letteratura per l'infanzia "La bibliotechina de La Lampada" (volumetti illustrati da autori come Aleardo Terzi, Duilio Cambellotti, Enrico Sacchetti, Marcello Dudovich, Bistolfi, Umberto Brunelleschi, Antonio Rubino, Bruno Angoletta).
L'intreccio con la famiglia Monicelli non si ferma a questo: lo scrittore ha infatti un figlio di due anni, Giorgio Monicelli, che sarà anche fondatore nel 1952 della fortunata collana mondadoriana I romanzi di Urania e inventore del termine "fantascienza". Tomaso avrà altri due figli: nel 1915 Mario Monicelli, che diventerà uno dei più importanti registi cinematografici italiani, e nel 1925 Furio Monicelli, scrittore.

 

MILANO
Nel 1919 Arnoldo Mondadori trasferisce la casa editrice a Milano.
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PAGINA IN PREPARAZIONE

 

Nel 1968 lascia la presidenza della casa editrice al figlio Giorgio Mondadori.
Muore a Milano (Italia) l'8 giugno 1971.