L'ETERNAUTA Argentina, 1972 / fantascienza / di Hector G. Oesterheld (ts) e Francisco Solano Lopez
La storia ha inizio con German O., sceneggiatore di fumetti argentino – nel quale non è difficile riconoscere lo stesso Hector G. Oesterheld, creatore nel 1957, assieme al disegnatore Francisco Solano Lopez, di questa grande saga fantascientifica – che sta lavorando di notte nel suo studio, quando davanti a lui si materializza improvvisamente l'Eternauta, un uomo che ha la capacità di viaggiare nello spazio e nel tempo. Pur arrivando da sconosciute distanze spaziotemporali, l'uomo ha il volto familiare di Juan Salvo, un vicino di casa che trascorre le serate a giocare a carte con gli amici. È lui, l'Eternauta? German O. non ne è del tutto sicuro, anche se nella sua mente i due personaggi si identificano. Ma non c'è tempo da perdere, perché l'uomo gli annuncia l'imminente distruzione di Buenos Aires e l'invasione della Terra!
Ambientato in una città eternamente notturna, con momenti di grande effetto grafico ed emotivo (come la mortale nevicata velenosa, il combattimento allo stadio del River Plate o il tragico attacco a Buenos Aires da parte di esseri mostruosi e giganteschi), "El Eternauta" racconta il dramma di un'invasione del nostro pianeta da parte di misteriosi alieni, gli Ellos, che si fanno sempre precedere da spaventose entità a loro soggette, prima di scendere essi stessi in campo.
Popolarissima in Argentina, dove è stata più volte ristampata con successo, questa saga viene anche ridisegnata nel 1969 dal grande Alberto Breccia in una personalissima versione – pubblicata in Italia su Linus nel 1972 – in cui sperimenta varie tecniche abbastanza rivoluzionarie. Forse troppo innovative per un pubblico impreparato che non mostra di gradirle, anche se le poche tavole realizzate saranno considerate dagli storici un capolavoro della Nona Arte.
E' significativo notare che quando l'Argentina subisce, nel 1976, il golpe di Jorge Videla, la storia dell'Eternauta pare una metafora anticipatrice di quell'incubo, in cui rimangono vittime anche le figlie di Oesterheld e l'autore stesso, sequestrati e fatti scomparire nel 1977.

 

L'Eternauta fa la sua prima apparizione in Italia sul settimanale Lanciostory, dove viene pubblicato dal 1977 al 1979.
Poi segue l'edizione, in vari volumi speciali, dell'opera nella sua forma integrale.

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