THE PEANUTS
(Charlie Brown, Linus, Snoopy...)
Stati Uniti, 1950 / umorismo / di Charles Schulz
Charlie Brown è un bambino con con una faccia "facciosa" rotonda e anonima e la maglietta con una grande greca; è un perdente nato, incapace di lanciare una buona palla a baseball o di far volare un aquilone, innamorato di una ragazzina dai capelli rossi (che non vediamo mai) e alla quale non ha il coraggio di rivolgere la parola. Attorno a lui ci sono amici e compagni di scuola: Linus, che cerca sicurezza e protezione nella sua copertina; Lucy, scorbutica e saccente; la rossa e lentigginosa Piperita Patty, una vera maschiaccia; Schroeder, capace di suonare Beethoven già sui tasti colorati di un pianoforte giocattolo; e naturalmente Snoopy, cane filosofo e sognatore, senz'altro il personaggio più popolare.
Gli adulti non si vedono mai, anche se talvolta se ne avverte la minacciosa "presenza" (basti pensare ai medici, alla maestra di Linus e di Piperita, al preside, alla bibliotecaria). Ma è proprio nei discorsi di questi bambini, nelle loro confidenze, nei loro sogni e nelle loro convinzioni che noi troviamo riflesse, in uno specchio non sappiamo fino a che punto deformato, le nostre nevrosi da adulti. Bambini sul lettino dello psicanalista, e quei bambini, semplicemente, siamo noi.
 
Charles M. Schulz chiama inizialmente il gruppo Li’l Folks, poi su suggerimento dello United Feature Syndicate nel 1950 nascono i Peanuts ("noccioline", ma anche "personcine"), una delle serie più popolari e diffuse in tutto il mondo, che contribuiranno non poco all'affermazione del fumetto presso gli intellettuali.
In Italia si comincia veramente a conoscerli grazie alla serie di volumetti cartonati pubblicati dalla Milano Libri Edizioni di Giovanni Gandini a partire dal 1963 e la vera popolarità si sviluppa quando lo stesso editore dà alle stampe il primo numero della rivista a fumetti mensile Linus, nell'aprile 1965.
Nel 2000, con la scomparsa dell'autore, la serie si interrompe ma l'agenzia decide di ridistribuire, giorno dopo giorno, la produzione più recente ai quotidiani. Tuttavia i nuovi lettori avranno difficoltà a comprendere l'importanza storica dei Peanuts se non ritroveranno le strisce e le tavole del loro periodo d'oro, gli anni Sessanta e Settanta, quando l'autore era in sintonia con il mondo in evoluzione e i Peanuts erano la straordinaria sintesi di un'inquietudine trasversale: la loro più semplice battuta, forse proprio per la sua onesta semplicità e sinteticità, diventava slogan, commento, citazione piena di significati.
 
MEDIA Nel corso di cinquant'anni vengono prodotti anche numerosi cortometraggi, un paio di lungometraggi a disegni animati e una commedia musicale presentata a Broadway nel 1967.
 
Per dare una misura della popolarità dei Peanuts, ricordiamo che la navicella di comando e il modulo lunare della missione spaziale Apollo 10 sono stati battezzati rispettivamente Charlie Brown e Snoopy.
Tra le canzoni dedicate ai Peanuts, in Italia ricordiamo "Snoopy contro il Barone Rosso" dell'indimenticabile Giorgio Gaber.

 

  • Umberto Eco. "Apocalittici e integrati", Bompiani, Milano, 1964.
  • Umberto Eco. "Il mondo di Charlie Brown", introduzione ad "Arriva Charlie Brown!", Milano Libri, Milano, 1964.