| Carlo MANZONI | 1909-1975 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Nasce a Milano (Italia) nel 1909. Comincia a guadagnarsi da vivere facendo il disegnatore di architettura, poi il pittore di pubblicità, lo stampatore di calendari e opuscoli, il compositore tipografo, il pittore e poeta futurista. Esordisce finalmente come scrittore di racconti e rubriche sui settimanali della Casa Editrice Rizzoli.Con Giovanni Mosca, Vittorio Metz e altre grandi firme del giornalismo e dell'umorismo fonda il Bertoldo. Scrive scenette e riviste per l'EIAR, l'ente radiofonico di Stato. Riprende, dopo la guerra, a scrivere per giornali umoristici e satirici. Aiuta Giovanni Guareschi a fondare il Candido (dove crea le scenette de il signor Veneranda) e rimane al suo fianco fino alla fine. Continua a scrivere per il teatro (gli atti unici "Una camera ad ogni costo" e "Quello che è arrivato prima"), il cinema e la televisione, oltre a libri umoristici. Traduce "Asterix e i Britanni" per Mondadori. Muore a Milano (Italia) nel 1975.
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