| Vittorio METZ | 1904-1984 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Nasce a Roma (Italia) il 18 Luglio 1904. Nel 1927 dà vita nella capitale a un Teatro del fanciullo. Collabora con il Corriere dei piccoli e con il settimanale satirico Marc'Aurelio (insieme a Giovanni Mosca, Cesare Zavattini, Federico Fellini e Marcello Marchesi. Appunto con Mosca fonda nel 1936 un nuovo settimanale satirico, Il Bertoldo, che diventa una delle più importanti testate tra le due guerre. Tra il 1945 e il 1947 lavora all'Orlando (con Age)e a Belzebù. Comincia a scrivere soggetti e sceneggiature per il cinema, per lo più in coppia con Marchesi, poi si cimenta anche nella regìa. L'abilità come scrittore brillante dal dialogo facile e dall'aforisma fulminante lo porta inevitabilmente, nei primi anni Cinquanta, anche alla televisione, che sta muovendo i primi passi, e anche qui lavora spesso in coppia con Marchesi. Scrive così testi per numerose trasmissioni di successo: "Alta tensione" (1951-1952), "I fanatici" (1952-1953), "Ti conosco mascherina" (1955), "Valentina" (1955-56), "La piazzetta" (1956), "Lui e lei" (1956). Nel periodo d'oro della "TV dei ragazzi", dal 1961 al 1966 scrive la trasmissione cult "Giovanna la nonna del Corsaro Nero" (con Anna Campori e Pietro De Vico), di cui la RAI eliminerà poi la registrazione, pare per "motivi di spazio". Dalla ricca produzione giornalistica e televisiva vengono tratti alcuni libri. Muore a Roma (Italia) il 1° marzo 1984.
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