Sandro ANGIOLINI (Ans, Anselmo, D'Angelo)1920-1985
Nasce a Milano (Italia) il 9 giugno 1920. Esordisce nel 1936-1937 realizzando tavole da 7-8 vignette per la Casa Editrice Universo. Nel 1940, a Roma, collabora con Rubino, Giobbe e Toscano per i primi disegni animati italiani (Incom) e partecipa alla realizazzione de "Il paese dei ranocchi"; nel 1942 passa alla Bassoli Film dove collabora con Sgrilli per la realizzazione di "Anacleto e la faina".
Nel 1942-43 ritorna a Milano e con Ferderico Pedrocchi entra nello staff de "La Rosa di Bagdad" di Domeneghini, il primo lungometraggio d'animazione italiano.
Dopo l'8 settembre 1943 è in Svizzera, dove realizza un cortometraggio pubblicitario; rientrato a Milano, collabora con i giornali umoristici L'uomo di pietra, Sveglia, Il barbagianni, 420, Coda di paglia e altri, firmando anche con vari pseudonimi (Ans, Anselmo). Lavora anche per la radio, e contemporaneamente fa il professore di disegno. Per integrare lescarse entrate, disegna anche planimetrie di rifugi antiaerei. Lavora in redazione a L'Ambrosiano del sabato (una rivista tipo Domenica del Corriere), realizzando anche numerose illustrazioni.
Dopo la guerra, nel 1946, dirige il giornale genovese Lo spigolo e disegna qualche fumetto rosa, in stile Grand Hotel.
Nel 1951-1952 disegna Calam, la pantera del West, su testi di Lavezzolo, per le Edizioni Zenith di Luigi Della Casa.
Dal 1951 (e per quindici anni) dipinge centinaia di copertine e illustrazioni a colori per l'editore Casarotti (Dardo), seguendo in particolare le collane di Gim Toro, Capitan Miki e Grande Blek; nel 1952, l'editore lo convince anche a dar vita a Chicchirichì e a numerosi altri personaggi per l'infanzia, come Beccos Bill.
Tra il 1950 e il 1958 realizza diversi giochi per la Herbert, compresa una serie di albo-dischi con un "grammofono magico", tutti marchingegni di sua invenzione, e perfino strisce di diapositive di storie Disney per il proiettore Festacolor.
Firmando con lo pseudonimo D'Angelo, nel 1953-1954 sul quindicinale a fumetti Bimbebelle (diretto da Renata Gelardini) pubblica a puntate "Marys" (su testi di Sofia).
Nel 1954 illustra eleganti spartiti musicali per bambini, pubblicati dalla RRR-Radio Record Ricordi di Milano.
Nel 1958 realizza alcune fiabe (tra cui "Pinocchio") con pupazzetti in plastilina, da visionare con un'apposita apparecchiatura: prodotte dalla Ifas di Milano, sono forse le prime fiabe tridimensionali.
Nel 1959-1960, ancora per la Dardo, crea Billy Rock, avventuroso esploratore del West, e successivamente L'uomo invisibile per la casa editrice parigina Ratier.
Si dedica per parecchi anni all'illustrazione, soprattutto per il mercato estero, finché nel 1966 ritorna ai fumetti dando vita, su testi di Giorgio Cavedon, a Isabella, capostipite del fumetto sexy made in Italy.
Disegna in seguito le avventure dell'agente segreto Goldrake (su testi di Renzo Barbieri), ma cede presto ilpersonaggio al collega Montanari, e di eroine sempre più disinibite, tra le quali bisogna ricordare almeno Vartan (su testi di Furio Viano), Una, Belzeba e La poliziotta.
Si spegne a Milano il 15 ottobre 1985.
  • Umberto Volpini, Luigi F. Bona. "Sandro Angiolini, due parole tra amici", intervista in WOW nuova serie n. 6 (1992), illustrata, con fotografie di Alberto Ronchi e bibliografia.