Joaquín Salvador LAVADO (QUINO)1932
Nasce a Mendoza (Argentina) il 17 luglio 1932. Figlio di emigranti spagnoli, pubblica le sue prime vignette nell'ottobre del 1954, mentre ancora studia all'Istituto d'arte di Buenos Aires.
All'inizio degli anni Sessanta dà vita (per un'industria di elettrodomestici, che dovrebbe utilizzarla in una campagna pubblicitaria) a Mafalda, una bambina con i piedi per terra e che vive a stretto contatto con i mass media. L'irriverente e acuta ragazzina, protagonista di indimenticabili strisce sospese tra satira sociopolitica e umorismo familiare, è considerata da alcuni la risposta latinoamericana al Charlie Brown di Schulz. Inizialmente influenzato da Disney e da Divito, nella costruzione del personaggio Quino ha saputo differenziarsi e innovarsi felicemente.
Il personaggio, inizialmente rifiutato, anche se non è ancora così provocatorio e impegnato come sarà in seguito, sarà pubblicata su quotidiani, riviste e libri (oltre alla vasta produzione di merchandising e ai cortometraggi d'animazione) un po' in tutto il mondo a partire dal 1962, diventando popolarissima.
Viene rappresentato da un agente importante come Marcelo Ravoni (creatore a Milano, con la moglie Coleta Goria, dell'agenzia Quipos) che ne traduce anche tutti i testi in italiano e cura la sua diffusione nel mondo. L'abitazione milanese dell'autore per molti anni nello stesso palazzo che ospita l'agenzia e dove abitano i Ravoni, nella centrale via Ariberto.
Nel 1973 l'autore preferisce sospendere la realizzazione del suo personaggio, dopo averne realizzato oltre 3.000 strisce, per non rischiare una inevitabile ripetetitività oltre che per potersi dedicare completamente ai suoi efficaci cartoons, minuziose tavole piene di ironia che hanno in genere per bersaglio la stupidità, la burocrazia, i miti della società dei consumi e le comunicazioni di massa.
L'autore divide la sua presenza tra Milano, Parigi e Buenos Aires.