Renato SIMONI (Turno, Il nobiluomo Vidal) 1875-1952

Renato Simoni

Nasce a Verona (Italia) il 5 settembre 1875. Gli viene dato alla nascita anche un secondo nome, che non userà mai: Coriolano. È nipote del critico drammatico e musicale Ugo Capetti. Esordisce nella sua città natale nel 1894 come redattore del quotidiano L'Adige, prima come cronista, poi come critico teatrale, passando al quotidiano L'Arena nel 1897. Collabora con fogli umoristici locali firmando con lo pseudonimo Turno. Tra il 1899 e il 1902 è critico drammatico del Tempo di Milano, collaborazione che lascerà con la variazione di proprietà della testata.
Nel 1902 scrive una delle sue migliori commedie, "La vedova", che sarà seguita da "Carlo Gozzi" (1903), "Tramonto" (1906) e "Congedo" (1910).
Nel 1903 entra al quotidiano Corriere della sera, come giornalista e corrispondente dall'estero, pubblicando anche su Lettura, dove assume di fatto la direzione nel 1906, dopo la morte di Giuseppe Giacosa.
Collabora per vari anni con l'Illustrazione italiana, scrivendo gli "Intermezzi settimanali" firmati Il nobiluomo Vidal.
Comincia nel 1908 una trentennale collaborazione con il Guerin Meschino. Nel 1910 rappresenta al Teatro Alfieri di Torino l'opera comica in tre atti La secchia rapita, dal poema di Alessandro Tassoni, per la musica di Giulio Ricordi (J. Burgmein).
Nel 1914 succede a Giovanni Pozza, dopo la sua morte, come critico teatrale del quotidiano Corriere della sera, incarico che già svolgeva di fatto da qualche anno come sostituto e che manterrà fino alla fine della sua vita.
Si firma ancora Turno sulle pagine del Corriere dei piccoli, dove pubblica varie poesie e anche testi in rima per Antonio Rubino (tra cui la serie del "Collegio La delizia") e per Attilio Mussino).
Durante la Prima guerra mondiale prende parte come ufficiale d'ordinanza alle operazioni militari, distinguendosi sul fronte del Grappa, ricevendo il grado di capitano per meriti eccezionali dopo Vittorio Veneto. Nel 1917 dirige per qualche mese, al fronte, il "Teatro del soldato"; nel 1918-1919 dirige La Tradotta, il giornale settimanale della Terza Armata (1918-1919), il più noto e raffinato giornale satirico e umoristico del periodo. Lascerà l'esercito con il grado di maggiore e la croce di guerra.
Nel 1926, il 26 aprile viene rappresentata al Teatro alla Scala di Milano "Turandot", opera in tre atti di cui ha scritto il libretto con Giuseppe Adami, musicata da Giacomo Puccini; il 29 novembre dello stesso anno, spetta a lui pronunciare il discorso che celebra il grande musicista alla cerimonia di tumulazione nella sua casa a Torre del Lago.
Viene nominato accademico d'Italia nel 1939. Nel 1940 riassume la direzione della Lettura.
Nel 1951, il 28 gennaio, viene eletto presidente del Circolo della Stampa di Milano. Nello stesso anno le sue recensioni cominciano a essere raccolte in volumi da Lucio Ridenti sotto il titolo "Trent'anni di cronaca drammatica" (i volumi successivi al primo usciranno postumi, concludendo l'edizione nel 1960) e riceve il Premio Fila di un milione di lire.
In seguito a un attacco cardiaco muore a Milano (Italia) il 5 luglio 1952, nella sua abitazione in via Tamburini 6.

 

Gli succederà nell'incarico al Corriere della sera il giornalista Eligio Possenti, da lui stesso designato, mentre va in donazione al Museo della Scala la sua ricca biblioteca teatrale.
Bibliografia di Renato Simoni
Le commedie ed. definitiva, SET (poi ILTE), Torino 1949
Vicino e lontano Vitagliano, Milano 1920
Gli assenti Vitagliano, Milano 1920
Ritratti Alpes, Milano 1923
Cronache della ribalta Barbèra, Firenze 1927
Teatro di ieri Treves, Milano 1938
Piccola storia di Arlecchino e C. per ragazzi, Editoriale Milano, Milano 1946
Il collegio "La delizia" per ragazzi, Edizioni di Vita veronese, Verona, 1952
Trent'anni di cronaca drammatica 5 volumi, SET poi ILTE, Torino 1952-1960
Uomini e cose di ieri Edizioni di Vita veronese, Verona, 1952
I settantacinque anni di vita e di gloria del Teatro Manzoni di Milano in "Cronache di un grande teatro" pp. 17 a 300, BNL (Banca nazionale del lavoro), ed. fuori commercio, 1952
Per un'accusa infondata di plagio: "Il dramma Sant'Elena e il film Napoleone a Sant'Elena" opuscolo fuori commercio, durante la guerra
Teatralità e rappresentabilità della commedia italiana del Cinquecento in Il dramma speciale n. 163-164, 1 settembre 1952, ILTE, Torino


  • Notizia della scomparsa dell'umanista, storico del teatro, commediografo, critico drammatico e saggista, in Il dramma n. 161, 15 luglio 1952.
  • Numero speciale 163-164 di Il dramma, 1 settembre 1952, interamente dedicato a Renato Simoni dopo la sua scomparsa. Tra i numerosi contributi, in particolare "Insieme, l'ultimo tempo" di Lucio Ridenti.