PECOS BILL Italia, 1949 / avventura / ts: Guido Martina; ds: Raffaele Paparella et al.
Quintessenza del cowboy, protagonista per eccellenza del fumetto western, Pecos Bill è un eroe leale e coraggioso, protettore dei deboli e nemico dei malvagi. Sempre vestito con una certa eleganza (camicia azzurra, giubbetto messicano, fazzoletto rosso al collo e copricalzoni di pelle arricchiti dalle immancabili lunghissime frange), biondo (ma con striature nere, molto originali), è assolutamente contrario alle armi da fuoco, che non usa mai, mentre è convincente con i pugni e abilissimo con il lazo. Non uccide mai i propri nemici, anche se questi finiscono in genere vittime di circostanze che il destino riserva loro quale giusta punizione.
Le avventure sono ambientate in un Texas favoloso, e richiamano tutti i temi classici delle storie di questo genere, dai villaggi sperduti alle carovane dei pionieri, dalle risse nei saloon agli sceriffi corrotti, dai cercatori d'oro agli indiani.
Nonostante all'inizio degli anni Cinquanta il fumetto western avesse abbastanza inflazionato il mercato del fumetto (come del resto quello del cinema) – basti pensare a Tex, al Piccolo Sceriffo, a Kinowa e a Capitan Miki – Pecos Bill "il leggendario eroe del Texas", pubblicato dal dicembre 1949 al marzo 1955 nella collana Albi d'oro dell'editore Mondadori, conosce subito un certo successo grazie alle sceneggiature di Guido Martina (un accattivante misto di realismo e di vivace fantasia, con un pizzico di leggendarie esagerazioni) e ai disegni di una formidabile équipe di autori che si alternano nella realizzazione degli episodi (oltre a Raffaele Paparella dobbiamo ricordare almeno Dino Battaglia, Gino D'Antonio, Pier Lorenzo De Vita, Francesco Gamba e Rinaldo "Roy" Dami).
La saga sarà ristampata da Mondadori in formato più piccolo, dal 1960, e proseguita dall'editore Fasani con l'aggiunta di nuovi episodi, fino al 1972, senza contare successive riedizioni e nuove versioni.

Testate del CATALOGO DEL FUMETTO ITALIANO:
PECOS BILL