Luigi BERTELLI (Vamba, Giannino Stoppani)1858-1920
Nasce a Firenze nel 1858. Studia alle Scuole pie fiorentine dei padri scolopi, dove con i compagni di scuola Guido Berti e Memo Dolfi scrive un giornalino, Il Lumaca, manoscritto in poche copie, già pupazzettato e antiaustriaco.
Per un breve periodo lavora alle Ferrovie Meridionali.
Collabora con il Fanfulla ed è assunto, a Roma, come redattore del Capitan Fracassa. Comincia a usare lo pseudonimo Vamba, dal nome del buffone di "Ivanhoe", cavaliere protagonista del celebre romanzo storico di Walter Scott.
Con questo nome di penna e di battaglia che non abbandonerà più, pubblica nel 1887 il volume "Il Barbabianca", raccolta di testi satirici e di "pupazzetti" caricature di Agostino Depretis, uomo politico e presidente del Consiglio scomparso quell'anno dopo aver portato per la prima volta la sinistra al governo, nonché famoso ed entrato nella storia patria come inventore del "trasformismo".
Segue poi Gandolin nell'avventura del Don Chisciotte, concepito alla fine del 1887.
Comincia a collaborare inoltre con il Carro di Tespi (1889-1891) di Edoardo Boutet, un settimanale di critica teatrale.
Rientrato a Firenze, pubblica tra la fine del 1890 la fine del 1992 il settimanale L'O di Giotto (a sinistra il n. 53 del 25 dicembre 1892, che annuncia la sospensione della pubblicazione).
Nello stesso periodo (intorno al 1892) è gerente responsabile del Folchetto, edito a Roma in via del Tritone Nuovo 197 (redazione al primo piano): un quotidiano politico e di costume illustrato (a "pupazzetti") e venduto in tutta Italia a 5 centesimi.
Nel 1895 dà alle stampe "Ciondolino", l'avvincente storia di un bambino che diventa una formichina: un testo educativo e didattico ma non per questo noioso, illustrato da Carlo Chiostri (e, nel secondo Dopoguerra, da Vinicio Berti).
Nel 1898 torna a pubblicare un testo di satira politica, "L'onorevole Qualunqui e i suoi ultimi diciotto mesi di vita parlamentare", illustrato questa volta da certo Lionne.
Ma nutre un grande progetto, una pubblicazione molto innovativa nel panorama del giornalismo per bambini, e il 24 giugno 1906 pubblica per Bemporad il primo numero de Il giornalino della domenica, che sarà anche strumento di propaganda patriottica e irredentista.
Sulle pagine del periodico pubblica, in 55 puntate, "Il giornalino di Gian Burrasca" tra il 7 febbraio 1907 e il 17 maggio 1908, firmandosi con il "vero" nome del ragazzino, vivace protagonista del diario: Giannino Stoppani. L'opera verrà edita dalla R. Bemporad & Figlio in volume nel 1915 e successivamente ristampato moltissime volte.
Alla impegnativa realizzazione del periodico collaborano, tra gli altri, Giuseppe Fanciulli (Maestro Sapone, con il suo "Libro dei perché"), Ermenegildo Pistelli (Omero Redi, con le "pìstole d'Omero"), e appaiono sul settimanale anche le firme di Edmondo De Amicis, Giovanni Pascoli, Emilio Salgari, Luigi Capuana, Ugo Ojetti, Renato Fucini, mentre gli illustratori sono Filiberto Scarpelli, Sergio Tofano, Bernardini, Anichini e tanti altri.
Pubblica nel 1906 il libro in versi "La storia di un naso", seguito nel 1914 da "Le scene comiche (cinematografo poetico)" (volume illustrato da Scarpelli e Finozzi) e "I bimbi d'Italia si chiaman Balilla" (1915). Quest'ultima opera viene dedicata ai fratelli Giacomo e Augusto Morpurgo, due "grilli" della Confederazione giornalinesca che avevano ispirato il libro (una rilettura del Risorgimento attraverso la partecipazione di bambini e ragazzi): figli del bibliotecario Salomone Morpurgo, Giacomo morirà in guerra nel 1916 e Augusto in pieno periodo di leggi razziali (il suo necrologio, scritto dalla vedova di Cesare Battisti, sarà il solo pubblicato in morte di un ebreo).
Vamba aveva ripreso a pubblicare testi di impegno satirico politico collaborando a Il bruscolo, bollettino del partito repubblicano fiorentino, diretto da Giuseppe Fantechi e pubblicato presso la tipografia Lastrucci di Firenze a partire dal n. 1 del 19 novembre 1910.
Dall'estate 1911 al dicembre 1918 Il giornalino della domenica deve interrompere le pubblicazioni. In questo periodo l'autore collabora anche con il concorrente Corriere dei piccoli.
Riprende la pubblicazione del suo "giornalino" il 22 dicembre 1918 e lo dirige per gli ultimi due anni della sua vita, assistito da Giuseppe Fanciulli, che gli succederà nella direzione.
Muore il 27 novembre 1920 ed è sepolto nel cimitero di San Miniato, a Firenze.
Opere
Vamba. "1887 - Il Barbabianca" – volume ill. 204 pp, brossura, 1887; copertina a 3 colori (nero, rosso e oro).
Ricchissima antologia delle caricature e delle ridicolizzazioni di Depretis pubblicate dal Capitan Fracassa, ordinate e commentate da Vamba; il titolo propone una ennesima "trasformazione" dell'uomo politico in una versione riveduta del famoso almanacco divinatorio Barbanera
L'O di Giotto rivista settimanale illustrata di Vamba. Firenze/Roma, 1890-1892
Vamba. "Ciondolino" – Bemporad, Firenze, 1895
– Bemporad, Firenze, 1915?; volume di 350 pagine, con 127 illustrazioni di Carlo Chiostri, delle quali 16 a colori, L. 2,50
– Bemporad, Firenze, 1935?; edizione "comune", ill. in nero + 8 tavole fuori testo di Carlo Chiostri, rilegatura in mezza tela, L. 10
– Bemporad, Firenze, 1935?; edizione "gran lusso", 326 pp ill. a colori (300 nel testo e 66 i tricromia fuori testo, di Attilio Mussino, rilegatura a tutta tela colorata, impressioni in oro, L. 50
– Bemporad-Marzocco, Firenze, 1960, 30° edizione; ill. in nero nel testo e a colori fuori testo di Vinicio Berti; due versioni "comuni" e una "lusso" rilegata
Vamba. "L'onorevole Qualunqui e i suoi ultimi diciotto mesi di vita parlamentare" – 1898, ill. di Lionne
Vamba. "Il giornalino di Gian Burrasca" – Bemporad, Firenze, [1915?]; ill. di Vamba, edizione in volume dell'opera apparsa a puntate sul Giornalino della domenica nel 1907-1908
– Bemporad, Firenze, [1920]; ill. di Vamba
– Bemporad, Firenze, [1935]; ill. di Vamba, 36° edizione
Nel 1943 Sergio Tofano ne dirige la riduzione cinematografica, con la sceneggiatura di Zavattini (il popolare attore Cesco Baseggio tra gli interpreti).
Nel 1964 "Il giornalino di Gian Burrasca" arriva anche in televisione, come commedia musicale, a puntate, dal 19 dicembre 1964 (replica: dal 25 dicembre 1965), con le firme di Nino Rota per l'adattamento, Lina Wertmüller per la regia e la giovanissima cantante Rita Pavone nel ruolo del piccolo protagonista; il successo è enorme
Vamba. Italia, Italia! – Bemporad, Firenze; tavole fuori testo e cop a colori di D. Tofani
Vamba. Santa giovinezza! – Bemporad, Firenze; tavole fuori testo e cop a colori di D. Tofani
Vamba. Le scene comiche - cinematografo poetico – Bemporad, Firenze, 1913; 183 pp, ill. di Filiberto Scarpelli (cop. compresa) e di Ugo Finozzi
Vamba. Novelle lunghe - per i ragazzi che non si contentano mai – R. Bemporad & Figlio editori, Firenze, 1915?, 300 pagine, con illustrazioni di L. Albanesi, L. 2
– R. Bemporad & Figlio editori, Firenze, prima serie (quinta edizione), 1929; "Biblioteca Bemporad per i ragazzi", vol. n. 97, VIII-156 pp, riduzione dal francese, con disegni di L. Albanesi, cop. di Carlo Chiostri; introduzione di Vamba
Vamba. La storia di un naso - cinematografo poetico – Bemporad, Firenze, 1906
– Bemporad, Firenze, 1915?, 2° edizione, L. 8, con 100 illustrazioni a colori di Corrado Sarri e Filiberto Scarpelli
– Bemporad, Firenze, 1935, 4° edizione, collana "Questo è un libro divertente" n. 3, ill. di Corrado Sarri e tavole a colori di Vamba, L. 8
Vamba. O patria mia... – Bemporad, Firenze; opera postuma pubblicata a cura della famiglia; nuova edizione riveduta e aggiornata da Ettore Allodoli, 500 pp con 30 ill. di L. Edel e cop di Mussino
Vamba. I bimbi d'Italia si chiaman Balilla, i ragazzi italiani nel Risorgimento nazionale – Bemporad, Firenze, 1915, 1° edizione; con introduzione di Vamba datata novembre 1915, 82 illustrazioni (per lo più ritratti di eroi del Risorgimento), XVI-224 pp + cop. morbida, L. 2,50.
– Bemporad, Firenze, [1935], 2° edizione; prefaz. di Omero Redi, 82 ill. e cop. di A. De Carolis
Vamba. La cronaca della settimana - cinematografo poetico – Bemporad, Firenze, prefazione di Omero Redi, ill. di Umberto Brunelleschi, cop di Filiberto Scarpelli
Vamba. I drammi commoventi – Bemporad, Firenze, ill. di Umberto Brunelleschi. Il libro, annunciato "in preparazione" dall'editore nel 1919, probabilmente non è mai stato pubblicato
Vamba. Un secolo di storia italiana (1815-1918) – Bemporad, Firenze, almeno 3 edizioni; 115 ill. e cop. a colori di D. Tofani
Vamba. Novelle lunghe - seconda serie – Bemporad, Firenze
  • "1887 - Il Barbabianca" di Vamba. Copertina a 3 colori (nero, rosso e oro), 204 pp, brossura, 1887.
  • Mario Isnenghi (a cura di). "I luoghi della memoria. Personaggi e date dell'Italia Unita: Gian Burrasca" di Fernando Tempesti, pp. 139-150, Laterza Bari 1997.
  • Vamba. "El diario de Juanito Torbellino". Tus libros, Grupo Anaya, giu.1999, 266 pagine.
  • Vamba. Introduzione a "I bimbi d'Italia si chiaman Balilla", Bemporad, Firenze, 1915, 1° edizione.
  • L'O di Giotto. Rivista settimanale illustrata di Vamba. Firenze, 1890, n.1; 1891, n.1-52; 1892, n.1-53. Una collezione (non sappiamo se completa) è conservata alla Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna, periodici. Una collezione non completa è conservata dal Museo Franco Fossati