Lina BUFFOLENTE1924-2007
Nasce a Vicenza (Italia) il 27 ottobre 1924. Si diploma a Milano all'Accademia di Brera. Determinata a diventare disegnatrice di fumetti, esordisce giovanissima all'inizio degli anni Quaranta realizzando per l'Edital storie avventurose senza personaggi fissi per la collana di Albi Mundus.
Comincia anche a collaborare, durante il conflitto, con le Edizioni Alpe di Giuseppe Caregaro, realizzando (con matite del giovane Leo Cimpellin) l'albo con le avventure western umoristiche di Petto di pollo, ristampato dopo la guerra da La Lito.
Tra la fine del 1944 e i primi mesi del 1945 realizza i quattro albi western a fumetti della collana Il nastro scarlatto per la casa editrice Il cigno, che con la Liberazione si ripresentano in una nuova veste grafica, pił libera dalle limitazioni fasciste.
Collabora con l'Editrice Carroccio di Ettore Boschi e figli, illustrando inizialmente piccoli albi non datati, come la Collana Minuscola o la Collana Gnomi e fate. Successivamente si dedicherą ai classici della letteratura per ragazzi editi dalla Carroccio/Boschi, spaziando dai romanzi di Emilio Salgari a "Piccole donne", da "Orgoglio e pregiudizio" a "Zanna Bianca".
Nel 1946 inaugura la Nuova serie Albo AVE (supplementi del settimanale cattolico Vittorioso) illustrando il racconto storico di Sandro Cassone "Lo scudiero di Mattia Corvino".
Nello stesso anno pubblica grandi albi per Stellissima (come "Le avventure del Falco del Tibet") e crea graficamente Nadia, il suo primo vero personaggio, per l'editore Giulio Cesare Ventura: viene pubblicato nei dieci numeri del settimanale bilingue (italiano e inglese) Per voi! / For You! delle Edizioni Ventura, su testo dello stesso editore (che si firma con il trasparente pseudonimo G.C. Arutnev). Per la stessa marca editoriale si impegna anche nelle riduzioni a fumetti di "romanzi storici", come "I miserabili" di Hugo, "I misteri di Parigi" di Sue o "I tre moschettieri" di Dumas, e qui conosce sceneggiatori come Antonio Mancuso e Luigi Grecchi, futuri colleghi per tanti anni nella Casa Editrice Universo.
Nel 1948 disegna per la Subalpino avventure pubblicate ne Gli albi di Graziella e, in appendice a Misterix, su testo di Enrico Bagnoli, l'impegnativo "Il fiore maledetto" (un seguito de "Il fiore inaccessibile" di Luciano Pedrocchi ed Enrico Bagnoli).
Per la collana Gli albi dell'Ardimento dell'Editoriale Subalpino crea Jane Calamity (1948-1949), Piccolo re (1949-1950 e 1952), Hello Jim, Frisco Jim, Colorado Kid, Il falco del Texas. E sempre per l'editore Caregaro disegna anche storie di Cucciolo come "Oggi lavoriamo!" (Gaie Fantasie n. 17 del 1950).
Si alterna a Vittorio Cossio nella realizzazione delle avventure di Furio Mascherato per la casa editrice Audace [Bonelli].
Nel 1948 inizia una ventennale collaborazione con la Casa Editrice Universo, esordendo con l'Albo dell'Intrepido n.64 "Il capitano della Legione", disegnando la testata per gli albi a striscia di Forza John! e soprattutto continuando le avventure di Liberty Kid sul settimanale Intrepido e della Principessa Fiordistella su Il Monello.
Per la casa editrice Arc di Pasquale Giurleo realizza le serie Tom Mix e Tom Bill.
Disegna gli albi di Furio Mascherato per le Edizioni Audace [Bonelli].
Negli anni Settanta disegna Gun Gallon per la Francia e Reno Kid per la Germania, continuando in seguito le avventure di Piccolo Ranger, personaggio creato nel 1958 da Andrea Lavezzolo e dal disegnatore Francesco Gamba per l'editore Bonelli.
Nel 1984 riceve l'Ambrogino d'oro, riconoscimento della Cittą di Milano.
Dal 1990 disegna le avventure del Comandante Mark per l'editore Bonelli.
L'abilità e la precisione con cui lavora le procura, parallelamente, notorietà come illustratrice e un vero successo come autrice di rebus illustrati (per La settimana enigmistica e altri). Di alto livello nelle illustrazioni per l'infanzia, ama tuttavia sempre il fumetto d'avventura, la forma espressiva che considera a lei più congeniale.
Muore a Milano (Italia) il 6 marzo 2007. Per suo desiderio, le sue ceneri riposano a Campagnola (Reggio Emilia, Italia) nella tomba di famiglia accanto al marito Fausto Fava, originario di quella localitą.
Nel 2017 la Cittą di Milano inscrive il suo nome nel Famedio del Cimitero Monumentale.