Carlo PERONI (Perogatt)1929-2011
Nasce a Senigallia (Ancona, Italia) il 24 novembre 1929.
Inizia la carriera artistica nel 1946 come restauratore e pittore di grandi quadri per chiese (uno di questi è conservato nella Pinacoteca Mastai di Senigallia), e l'anno dopo, mentre illustra il libro "Le avventure di Pulcinella", esegue scenografie teatrali (in questo campo fa anche il soggettista, l'attore e il musicista).
Nel 1948 inizia a collaborare con il settimanale cattolico Il Giornalino, con illustrazioni di vario genere.
Nel 1949 è a Milano, dove si occupa di impaginare e illustrare il settimanale per ragazze La vispa Teresa (almeno fino al 1952).
Inizia anche la collaborazione con il settimanale di Azione Cattolica L'Aspirante, per il quale crea i personaggi di Lillo, Lallo e Lello, e comincia a usare lo pseudonimo Perogatt.
Si cimenta anche nella pubblicità, per un'agenzia milanese, ed esegue una campagna per la Nestlè.
Nel 1950 disegna, con Paolo Piffarerio, l'albo a strisce Schizzo e nel 1951 è a Roma, dove lavora come illustratore e impaginatore per varie testate dell'Azione Cattolica: L'Aspirante, Capitan Walter, Jolly, Il Vittorioso. Crea così una trentina di personaggi, tra i quali Leo e Poldo e Gervasio; nel 1955 creerà Brick per Il Giornalino, dove realizzerà anche i "Paginoni del buonumore" e il "Diario di bordo".
Nel 1953 esordisce nel cinema d'animazione realizzando vari cortometraggi per una televisione statunitense, e nel 1955 lavora a Cinecittà (la cittadella romana del cinema) per effetti speciali, modellini, scenografie e titoli di vari kolossal mitologici. Comincia a lavorare per la RAI nel 1956, curando programmi in diretta e impaginando vari periodici della ERI (Edizioni Radiotelevisione Italiana).
Collabora con i periodici Lupettino e Bambola nel 1956. Del 1960 al 1962 pubblica sul settimanale Pioniere la serie realistica di fantascienza "Sand e Zeos", seguita sul Pioniere dell'Unità da "Gorin e Obi" (il nome Gorin richiamava quello dell'astronauta Iuri Gagarin); per la stessa testata realizza anche i fumetti di Gigetto, il pirata piccoletto, e Teddy Sprint. Quest'ultimo viene pubblicato anche da Cineincontro (un periodico in filmine), insieme ai nuovi personaggi Bruno e Muffa.
Ritorna a Milano nel 1963 e riprende l'attività di animatore presso la Pagot Film e la Gamma Film, realizzando per diverso tempo numerosi short pubblicitari, tra i quali Calimero, Cocco Bill, Sorbolik, Capitan Trinchetto, Silvestro e numerosi personaggi Hanna & Barbera. Sarà del 1967 Silvanella (la centaurina magica che vola sui tetti nei caroselli Ferrarelle), e parteciperà con altri al mediometraggio "Arrivano i Putipoti", al lungometraggio "Putiferio" e a vari "corti" distribuiti nei cinematografi (Nessi Traslochi, Casse di Risparmio, liquore Galliano eccetera).
Nel frattempo, nel 1963, crea Nerofumo per il Piccolo Missionario e nel 1967 collabora a Diabolik con matite, chine e testi. Nel 1968 fonda con Castelli, Baratelli e Gomboli la prima rivista demenziale italiana, Tilt, edita da Florenzo Ivaldi, disegnando storie di tutti i generi.
Nel 1970 collabora con il mensile Horror dell'editore milanese Gino Sansoni; qui nascono Zio Boris (testi di Alfredo Castelli) e Clown, il primo fumetto "musicale" (testi di Pier Carpi e musiche di Guatelli). Cura inoltre il mensile Psyco, dove pubblica "Casimiro vampiro crumiro" e "Van Helsing, detective del soprannaturale", su testi di Baratelli e Castelli.
Collabora con le testate Cucciolo e Tiramolla (Gervasio, Mago Merletto, Cosmo Pym e Teddy West, quest'ultimo una rivisitazione del "vecchio" Teddy Sprint). Inizia anche a collaborare con il Corriere dei piccoli, con illustrazioni varie e la rubrica "Giocaunpo'", e nel 1971 nasce Gianconiglio, su testi di Carlo Triberti. Viene inoltre autorizzato da Sergio Tofano a realizzare il suo Signor Bonaventura.
Pubblica in volume "Mondo lumaca" (edito Sperling e Kupfer), e le strisce proseguiranno poi su vari periodici, fra i quali Il Nuovo.
Dal 1972 continua la collaborazione con la nuova stagione del Corriere dei piccoli mentre comincia a collaborare con il Corriere dei ragazzi con la rubrica "Il Jolly si diverte".
Nel 1974 è chiamato a sostituire Marino sulle pagine del settimanale Guerin Sportivo, e pubblica numerose vignette legate all'attualità sportiva, eseguite la domenica sera.
Nel 1976 crea per Il Giornalino il personaggio femminile di Spugna, su testi di Laura De Luca (e talvolta dello stesso Peroni). Illustra poi il libro "Parlacosando" (su testi di Roberto Catalano) e "Telefamiglia" per Famiglia TV.
Pubblica nel 1978 il suo portfolio "30 anni di fumetti", dove appaiono anche i nuovi personaggi Cocco Paciocco e Doc Horry.
Nel 1980 inizia la collaborazione con la ELI, editrice di numerose testate diffuse in tutto il mondo per l'apprendimento delle lingue, dove crea Gu e tanti altri personaggi.
Nello stesso anno crea per la tedesca Koralle Verlag una serie di albi di grande formato e di tascabili con le avventure di Sonny, successivamente pubblicato anche in Olanda; inaugura così la nuova sigla CPPC (Carlo Peroni produzione comics) che utilizzerà per vent'anni per le sue produzioni.
Realizza la campagna pubblicitaria Plasmon del 1981 con Asterix (fumetti, giochi, "trasferix", poster eccetera) su licenza di Uderzo, e nello stesso anno crea il personaggio Dull, utilizzato in vari modi, per la giapponese San-X.
Edita nel 1982 6-96, il prototipo multilingue di un tipo di rivista di concezione innovativa, divisa a fascicoli per tutte le età, realizzato con la collaborazione di Alessandri, Anghinoni, Festino, Scariolo e Telloli, pubblicando tra l'altro i fumetti di Doc Horry, Paciocco (ribattezzato Plumpy in inglese), e Flying Stampella.
Nel 1984 inizia la collaborazione con la milanese Domus collaborando alla testata Più, dove crea Gipsy e il microinserto Slurp! oltre a numerosi fumetti pubblicitari, e qualche anno dopo al mensile Maxi Più, con Mister Magus; per la stessa casa editrice nel 1987 realizza interamente, con i suoi collaboratori, il mensile demenziale Slurp!, interamente scritto con un sofisticato lettering manuale.
Nel 1989 realizza i pupazzi di Paciocco e della sua numerosa famiglia e l'intero paese da costruire, per la linea di merendine "Mister Day" della Parmalat, nonché il filmato a tecnica mista (vero e disegno animato) per la campagna di lancio.
Negli anni Novanta prosegue la collaborazione con le testate della ELI, riprende Nerofumo per Piemme (alias Piccolo Missionario, poi PM) e soprattutto con Il Giornalino, per la rubrica "Giromondo", numerosi speciali e il nuovo personaggio dell'ispettore Perogatt, beniamino dei giovani lettori anche dopo il Duemila, fisicamente ironica autocaricatura del suo autore.
Sempre attento agli sviluppi tecnologici e quindi alle possibilità comunicative ed espressive offerte dai computer anche per l'animazione, dagli anni Novanta gestisce un proprio sito internet (con altri siti generati a cascata) tra l'umoristico e il demenziale, all'indirizzo www.perogatt.com, frequentatissimo dai giovani navigatori della rete e premiato nel 2004 con l'afNews International Internet Award.
Nel marzo 2011 viene premiato "Eroe del fumetto" a Cartoomics (alla Fiera di Milano). Per il 1° aprile dello stesso anno, giorno di inaugurazione di WOW Spazio Fumetto, museo del fumetto di Milano, ne realizza l'allegro manifesto simbolico.
Da tempo provato da problemi di salute e costretto a frequenti interventi ospedalieri, muore colpito da ictus nella sua casa di Guanzate (Como, Italia) la sera del 13 dicembre 2011.
  • Sito ufficiale: www.perogatt.com
  • Vedi anche il sito del "Giornalino", www.sanpaolo.org/gio/
  • "Carlo Peroni '90 - Perogatt" portfolio CPPC, ed. in fotocopia, 1990.